21 Settembre 2020 - 00:07

Bergamo. Asl avvia campagna contro la dipendenza da gioco

”E’ necessario informare riguardo la pericolosità del gioco d’azzardo, fatto che non va assolutamente sottovalutato”. E’ l’allarme lanciato da Monica Azzi, Direttore Generale Azienda Sanitaria Locale di Bergamo nel corso della presentazione nella sede ASL di Bergamo

02 Febbraio 2015

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”E’ necessario informare riguardo la pericolosità del gioco d’azzardo, fatto che non va assolutamente sottovalutato”. E’ l’allarme lanciato da Monica Azzi, Direttore Generale Azienda Sanitaria Locale di Bergamo nel corso della presentazione nella sede ASL di Bergamo della campagna provinciale di informazione sui rischi del gioco d’azzardo. A tal proposito è nata una campagna di comunicazione nella provincia di Bergamo di nome ”Azzardo basta(rdo)” che ha il compito di cercare di prevenire e curare le dipendenze dal gioco d’azzardo.

Un progetto veramente ambizioso nel quale il comune di Bergamo svolge un ruolo fondamentale, realizzato in collaborazione con ASL di Bergamo l’Ufficio Scolastico Provinciale, ATB, TEB, il Distretto Urbano del Commercio e alcuni noti marchi della grande distribuzione commerciale, in particolare Auchan e Coop.

Di fondamentale importanza nel progetto è il coinvolgimento dei giovani e degli studenti delle scuole superiori bergamasche. A tal proposito la dottoressa Monica Azzi, e la professoressa Patrizia Graziani, Provveditore dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo, hanno voluto chiarire: ”E’ necessario informare riguardo la pericolosità del gioco d’azzardo, fatto che non va assolutamente sottovalutato; la collaborazione con le scuole e con le sale che ospitano le slot machine sarà importantissima al fine della buona realizzazione del progetto” sostiene la dottoressa Azzi.

Per limitare la dipendenza da gioco d’azzardo bisogna anche operare nei locali che ospitano slot machine o qualsiasi altro apparecchio che favorisca questo tipo di gioco. Il gestore si dovrebbe impegnare a non prestare denaro ai giocatori, adottare strategie per il controllo del tempo, affiggere cartelloni di divieto d’accesso ai minori agli spazi slot machine, disincentivare il consumo di alcolici negli spazi slot, non collocare le slot in aree fumatori ma soprattutto cercare di sensibilizzare e prevenire il Gioco Patologico.

Negli ultimi anni sono aumentate le persone che si rivolgono all’ASL per cercare di guarire. Le persone che si rivolgono maggiormente all’ASL sono dai quarant’anni in su, il 62% di questi ha problemi con le slot machine mentre ”solo” il 10% ha problemi con lotterie istantanee (per esempio i gratta e vinci).

PressGiochi