23 Settembre 2020 - 11:56

Baroni (M5S): “Vietare la pubblicità al gioco è possibile, ma le lobby sono troppo infiltrate nel Parlamento”

“Sono due anni che mi batto da dentro al Parlamento per capire il labirinto normativo vigente sul gioco. Il Movimento 5 stelle – ha dichiarato Massimo Baroni – ha votato l’anno scorso la delega fiscale approvando un

02 Marzo 2015

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“Sono due anni che mi batto da dentro al Parlamento per capire il labirinto normativo vigente sul gioco. Il Movimento 5 stelle – ha dichiarato Massimo Baroni – ha votato l’anno scorso la delega fiscale approvando un emendamento a firma Lorenzo Basso (pd) che prevedeva di vietare direttamente tutta la pubblicità al gioco. Successivamente il testo della delega è passato al Senato, ma qui con delle piccole aggiunte verbali (a firma di Nencini (Psi), la norma è stata svuotata permettendo il ripristino della pubblicità. Questo ci dimostra come le lobby del gioco riescano a infilarsi dentro il parlamento e il governo.

Vietare la pubblicità è possibile. Lo ha confermato la stessa Corte di Giustizia europea che ha sancito il divieto tedesco alla pubblicità, autorizzandola. Tuttavia le 13 sorelle dell’azzardo (concessionari di gioco, ndr) sono riuscite ad introdurre nel decreto attuativo della delega fiscale il divieto di l’inserimento nel mercato di altri operatori facendosi pubblicità. Essi si dividono una fetta di 9 mld di euro l’anno. Una grossa fetta di potere economico che permette alle concessionarie di avere rapporti privilegiati sia con AAMS che con il MEF.

Ricordiamoci – conclude Baroni – che meno di un anno fa un assistente parlamentare dichiarava a ‘Le Iene’ le mazzette che giravano al Senato per mantenere le situazioni a vantaggio delle lobby. La gente è arrabbiata e i movimenti anche. Io continuo a portare avanti questa battaglia denunciando le persone che apparentemente contrastano il gioco e nei fatti fanno altro, come lo stesso governo”.

PressGiochi