27 Novembre 2021 - 15:07

Baldazzi (Eurispes): “Il distanziometro al gioco non è solo inefficace, è anche controproducente”

“L’Eurispes ha dimostrato che non solo il distanziometro è inefficace ma anche controproducente perché i giocatori patologici hanno un vantaggio ad allontanarsi dall’ambiente casalingo. Questo oltre a dirlo Eurispes lo

26 Aprile 2021

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“L’Eurispes ha dimostrato che non solo il distanziometro è inefficace ma anche controproducente perché i giocatori patologici hanno un vantaggio ad allontanarsi dall’ambiente casalingo. Questo oltre a dirlo Eurispes lo ha confermato anche l’Istituto Superiore di Sanità”.

Così il prof. Alberto Baldazzi, vicedirettore Eurispes, partecipando al webinar organizzato da Acadi dal titolo “Analisi dell’impatto sociale del settore del Gioco Pubblico nella Regione Lazio e delle conseguenze dell’entrata in vigore della L.R 5/2013” svoltosi oggi.

“Come è noto l’Eurispes ha sviluppato diversi studi sull’offerta del gioco, affrontando anche le leggi regionali e i regolamenti comunali che ne disciplinano lo svolgimento, l’impatto socio-sanitario, le dimensioni e le problematiche della filiera dell’offerta legale. In questo intervento mi concentrerò su di un tema particolarmente rilevante nell’attività dell’Istituto: quello della legalità”.

“Recentemente l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – prosegue il vicepresidente di Eurispes – ha costituito con Eurispes una Tavolo permanente sui temi della legalità e delle infiltrazioni malavitose e della criminalità organizzata in un’ampia serie di attività economiche e, tra queste, specificamente nell’area del gioco. Questa ulteriore importante partnership è nel solco di altre iniziative dell’Istituto tra le quali spicca il Protocollo d’intesa con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, recentemente rinnovato. Nell’ambito dell’attività del contrasto all’illegalità nell’area dell’offerta del gioco, l’Eurispes ha segnalato i rischi che l’eccessiva compressione dell’offerta legale, che giunge spesso a determinare un effetto espulsivo attraverso l’applicazione del così detto “distanziometro” e la forte limitazione delle fasce dell’offerta, non solo può determinare, ma alla prova dei fatti, determina effettivamente il dissodamento di vere e proprie praterie per l’offerta illegale. Ciò è già dimostrato per il Lazio, in cui gli orari sono limitati in modo asfissiante da anni, in un trend che si rafforzerà dal prossimo giugno per l’applicazione del “distanziometro”.

Ancora più nettamente ciò vale per il Piemonte, dove già dal 2017 è in vigore una legge che, consapevolmente o meno pe chi la ha prodotta, comporta una sostanziale espulsione dell’offerta del gioco pubblico. Sul distanziometro l’analisi tecnico-scientifica portata a termine da l’Eurispes sul piano urbanistico ha dimostrato sia per il Piemonte che per il Lazio, come precedentemente avvenuto per la Puglia, che l’effetto espulsivo non è una possibilità, bensì una certezza. Le mappature prodotte, ad esempio, per le città di Torino e di Roma producono percentuali residuali di insediabilità per l’offerta di gioco pubblico in entrambi i casi ben sotto l’1% dei rispettivi territori comunali).

Analoghe evidenze sono state riscontrate a livello di limitazioni di orari per fasce stringenti non sostenibili che, di fatto, mettono a rischio la tenuta economica della filiera. A questo proposito, e in riferimento alla situazione del Lazio, vorrei togliermi a nome di Eurispes il classico sassolino. Quando lo scorso ottobre l’Istituto ha presentato la Ricerca, di fronte ai dati dell’insediabilità del gioco pubblico nel territorio della Capitale dopo l’applicazione del distanziometro, che nella nostra mappatura sono ridotti ad una percentuale dello 0,7%, ci saremmo aspettati delle contestazioni da parte delle competenti autorità regionali, invece la mappatura di Roma Capitale ha riscontrato un assordante silenzio.

Tornando al tema del rischio dilagante di offerta illegale di fronte a eccessive compressioni di quella legale – su cui incentra il mio odierno intervento- , le analisi del nostro Istituto si sono avvalse dei contributi di importanti Magistrati e di rappresentanti delle forze investigative, nonché della stessa Adm.

I dati dello studio portato a termine da Eurispes erano già allarmanti. Qui di seguito quelli raccolti dalla Guardia di Finanza e dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli” ha concluso.

PressGiochi