21 Settembre 2020 - 20:11

Australia. L’ente per la protezione degli animali ha chiesto la sospensione di tutte le corse di levrieri

Il potente settore delle corse di levrieri in Australia è in profonda crisi dopo le rivelazioni di un programma investigativo della tv nazionale Abc, che ha documentato l’uso ampiamente diffuso

20 Febbraio 2015

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Il potente settore delle corse di levrieri in Australia è in profonda crisi dopo le rivelazioni di un programma investigativo della tv nazionale Abc, che ha documentato l’uso ampiamente diffuso di piccoli animali vivi – porcellini, conigli, gatti e opossum – legati a supporti meccanici, inseguiti attorno al circuito e sbranati dai cani, durante sessioni clandestine di addestramento. Il programma Four Corners ha trasmesso filmati raccapriccianti, girati clandestinamente da animalisti, insieme a interviste ai responsabili che negavano qualsiasi pratica illecita.

Nelle corse i levrieri si sfidano lungo un circuito, rincorrendo una preda artificiale fino a tagliare il traguardo. L’addestramento con prede vive, tassativamente proibito, stimola l’istinto di caccia dei cani e ne aumenta la velocità quando inseguono l’esca meccanica attorno alla pista. Il settore delle corse dei cani, in un paese dove le scommesse sono una passione nazionale sin dai tempi dei galeotti, impiega 30 mila persone, attrae ogni anno mezzo milione di spettatori e scommesse per quattro miliardi di dollari (2,8 miliardi di euro).

Lo scandalo ha già provocato la sospensione di 30 addestratori in tre stati australiani, che potranno essere incriminati per crudeltà verso animali, e il licenziamento dei vertici di Greyhound Racing, l’ente che gestisce le corse di levrieri in Nuovo Galles del Sud (capitale Sydney). Il ministro per lo sport delle corse del Nuovo Galles del Sud Troy Grant come riporta la stampa, ha ordinato il licenziamento del consiglio del Greyhound Racing per ripristinare l’integrità del settore. «La domanda è: come è potuto accadere tutto questo sotto la loro sorveglianza?», ha detto.

L’Ente per la protezione degli animali (Rspca) ha chiesto la sospensione di tutte le corse, se emergeranno altre evidenze di addestramento con esche vive.

PressGiochi