01 Marzo 2021 - 01:26

Addio a Full Tilt: è stata la seconda poker room del mondo

Si cala il sipario sulle tormentata ma al tempo stesso gloriosa storia di una delle più antiche poker room del mondo, Full Tilt. La proprietaria attuale, FanDuel/The Stars Group/Flutter Ent.,

23 Febbraio 2021

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Si cala il sipario sulle tormentata ma al tempo stesso gloriosa storia di una delle più antiche poker room del mondo, Full Tilt. La proprietaria attuale, FanDuel/The Stars Group/Flutter Ent., tramite la Pokerstars ha decretato lo shutdown per motivi apparentemente strutturali. Inutile tener vita quella che ormai da tempo era soltanto una skin, nel momento in cui si sta puntando sul miglioramento globale del software Pokerstars. Dopodomani (25 febbraio) i giocatori di FullTilt saranno trasferiti definitivamente su PokerStars, dopo averne dato l’annuncio su Pokerfuse e spiegato i motivi nelle FAQ del proprio portale. Per gli utenti non cambierà quasi nulla: fermi restando gli account, basterà scaricare la nuova app per accedere ad una libreria giochi molto più vasta.

Full Tilt è stata il principale rivale della stessa Pokerstars, fino al maledetto Black Friday del 2011. L’anno dopo la società del gruppo The Stars Group l’ha acquistata puntando sulla forza del marchio, che però si era ormai affievolita per sempre, tirandosi dentro la bega di dover rifondare circa 160 milioni di dollari ai giocatori di FTP che erano stati “derubati”, oltre ai $700 mln pagati al Dipartimento di Giustizia USA per chiudere il contenzioso che aveva coinvolto le figure di vertice di FullTilt, accusati anche di frode fiscale e riciclaggio di denaro.

In definitiva per Pokerstars la dual brand strategy è stato un fallimento totale, anche perché è stata essa stessa la prima a non crederci. Dopo un riavvio a dir poco tormentato nel resto del mondo, il marchio Full Tilt è rimasto inibito negli States fino al 2016, ma oramai i giocatori si erano dirottati altrove, ritenendo addirittura che fosse sparito sin da allora.