27 Settembre 2020 - 08:17

Acadi esce da Sistema Gioco Italia

Come preannunciavano numerosi rumors della scorsa settimana, l’Associazione dei Concessionari di apparecchi da divertimento e intrattenimento, nell’assemblea dei soci che si è tenuta ieri pomeriggio ha ritenuto necessario decidere per la fuoriuscita da Sistema Gioco Italia, non sentendosi più rappresentata nella battaglia cui è

13 Gennaio 2015

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Come preannunciavano numerosi rumors della scorsa settimana, l’Associazione dei Concessionari di apparecchi da divertimento e intrattenimento, nell’assemblea dei soci che si è tenuta ieri pomeriggio ha ritenuto necessario decidere per la fuoriuscita da Sistema Gioco Italia, non sentendosi più rappresentata nella battaglia cui è stato chiamato a combattere l’intero settore del gioco pubblico dalla legge di Stabilità.

L’associazione rimarrà comunque in Confindustria.

Come ha scritto Matteo Marini in una lettera aperta inviata al Ministro Padoan: “La Legge di Stabilità, nella parte relativa ai giochi in affidamento pubblico, viola in modo gravissimo la concessione decennale acquisita dietro pagamento preventivo allo Stato italiano di circa 900 milioni di Euro (oltre a centinaia di milioni di Euro investiti nelle apparecchiature tecniche, come richiesto dalla concessione) da parte di 13 operatori, di cui 4 gruppi stranieri e 8 fondi di investimento, che gestiscono investimenti per conto di centinaia di investitori, nazionali ed internazionali.
La nuova normativa, oltre a stravolgere l’economicità della nostra attività mettendone a repentaglio la sopravvivenza, è stata scritta senza alcun dialogo con i soggetti interessati e non tiene in alcun conto i precedenti impegni assunti dallo Stato attraverso l’affidamento concessorio e provocherà, senza alcun dubbio, un ritorno al gioco illegale ed il crollo del gettito e dei livelli occupazionali (decine di migliaia di posti di lavoro). Auspichiamo un confronto serio e rapido sul tema per trovare soluzioni praticabili alle problematiche in essere, anche perché il livello di incertezza e conflittualità scatenato sulla filiera dall’entrata in vigore della norma non è sostenibile”.
PressGiochi