18 Giugno 2024 - 02:08

Giocare da grandi: nel gioco conta solo il divertimento

Torna ad interpellare gli italiani l’Osservatorio sul gioco pubblico di SWG che ha presentato la quarta ricerca durante la presentazione dell’evento Formiche “Giocare da grandi. Gioco pubblico e altre forme

17 Aprile 2024

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Torna ad interpellare gli italiani l’Osservatorio sul gioco pubblico di SWG che ha presentato la quarta ricerca durante la presentazione dell’evento Formiche “Giocare da grandi. Gioco pubblico e altre forme di intrattenimento” organizzato in collaborazione con IGT Lottery.

La quarta rilevazione è stata fatta intervistando 400 giocatori seguiti nei mesi per comprendere le dinamiche di scelta e le preferenze.

“Nelle 4 rivelazioni (WAVE) fatte – ha spiegato Riccardo Grassi, Direttore di ricerca di SWG – abbiamo riscontrato sempre percentuali di gioco simili, ma riscontriamo che il gioco è un’abitudine consolidata del 64% degli intervistati che preferiscono in primis tra i tipi di giochi, i gratta e vinci, lotterie, bingo e scommesse a seguire.

C’è una tendenza a sperimentare il gioco online, ma non è un passaggio automatico tra il fisico e l’online, ci sono comportamenti esplorativi che ci dicono che in questo momento prevale un atteggiamento di gioco misto”.

Altro macrotema trattato dalla ricerca è legato alle abitudini di spesa. “La differenza tra spesa, vincita e saldo, nel gioco con vincita in denaro abbiamo dalle interviste una spesa media di 35 euro mese, molto simile ad altre forme di intrattenimento che si fanno comunemente. Ma nella percezione, chi meno spende crede che il rapporto spesa/vincita sia più basso.

Tanto più la spesa è alta più c’è la consapevolezza che c’è un rischio economico. Sono i piccoli giocatori ad avere meno coscienza del rapporto spesa/vincita mentre in realtà chi conosce il gioco sovrastima la spesa reale effettiva.

Il nostro obiettivo è collocare la spesa di gioco nel paniere di spesa delle famiglie. Il gioco si colloca esattamente nella media delle spese per le attività di tempo libero, quindi il gioco è una spesa di intrattenimento a 360gradi.

La spesa media delle 4 wave è stabile.

Abbiamo poi cercato di mettere in relazione la spesa per gioco con la situazione economica delle famiglie. Chi gioca – spiega Grandi -più difficilmente appartiene a famiglie in difficoltà economica. Il fatto di avere maggior disponibilità economica è correlato alla percezione di vincere meno. Questo perché la scelta di giochi a vincita non è legata alla ricerca di guadagni ma ad altre logiche.

Nei giocatori di gratta e vinci, chi ha esperienze di vincita, anche piccole, dà più continuità al gioco. Questo ci pone di fronte alla domanda se preferire montepremi alti o più frequenti ma bassi. La seconda versione sembra vincente. Simile la situazione per il bingo ma anche per le scommesse che coinvolgono una certa competenza e infatti tra i giocatori esperi aumentano le vincite.

In questi ultimi 6 mesi il 47% degli intervistati afferma di essersi sempre divertito. Il rapporto con il gioco è molto legato al vissuto individuale di sfida al fato. I dati ci dicono che il 25% dei giocatori non è sempre stato fortunato e questo rapporto tra le vincite e le perdite è il fattore che dà soddisfazione”.

Le conclusioni della ricerca evidenziano che:

i comportamenti di gioco rilevati mostrano di avere la loro radice esistenziale più nel generare divertimento che nella reale possibilità di generare un guadagno economico. Il fatto di fare piccole vincite periodiche è un elemento chiave della fidelizzazione al singolo gioco, all’interno di un quadro comportamentale e di spesa piuttosto abitudinario, ma aperto a comportamenti esplorativi. L’eccesso di spesa o di tempo dedicato a questo tipo di giochi è ampiamente metabolizzato e sembra far parte anch’esso dell’esperienza di gioco. Il divertimento nasce non tanto dalla certezza della vincita, quanto dall’ingaggio, dalla possibilità di sfidare il fato in un contesto caratterizzato dal prevalere di comportamenti consapevoli, in cui anche l’eccesso occasionale (di spesa o di tempo dedicato) fa parte dell’esperienza.

PressGiochi