24 Settembre 2020 - 06:32

Pirrello (Agge): “I gestori ed esercenti lombardi denuncino chi li diffama”

“E’ un vero e proprio attacco al settore, senza esclusione di colpi. Si è oramai superato anche il limite della decenza e pur di mettere al bando il comparto non

30 Maggio 2016

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“E’ un vero e proprio attacco al settore, senza esclusione di colpi. Si è oramai superato anche il limite della decenza e pur di mettere al bando il comparto non si rinuncia alla pubblica, generica ed istituzionale diffamazione”.

Lo afferma Francesco Pirrello alla guida dellìassociazione di gestori di apparecchi da intrattenimento Agge Sardegna commentando la generalizzata situazione e modalità con la quale troppi esponenti politici si approcciano al comparto del gioco pubblico.

“Oramai lavorare nel comparto del gioco lecito, implica automaticamente la condanna alla diffamazione con conseguente perdita dei propri diritti. Di questi tempi parrebbe che il problema dei problemi sia il gioco e non quello irregolare ma bensì quello lecito, gestito dallo Stato. Si colpevolizza il tramite e non la causa è più semplice attaccare e denigrare la parte più debole della filiera le maestranze, oramai condannate senza scampo all’estinzione. Purtroppo, per l’esperienza maturata nel settore, corre l’obbligo ricordare, soprattutto ai più scettici, che il nostro ruolo costituisce intralcio ai progetti delle grandi lobby, costituiamo ancora un filtro tra la legalità e l’illegalità un vero e proprio ostacolo per le mire imprenditoriali dell’azzardo di massa. Prova è data che si è costretti pur di lavorare a sopportare di tutto, assurda burocrazia – imposte e addizionali spropositate – continui cambi di apparecchiature – limitazioni di ogni tipo e grado, concorrenza sleale e non ultime diffamazioni. Da oltre dieci anni, tutte le leggi finanziarie o di stabilità, hanno attinto risorse dalle nostre spalle usando i nostri apparecchi come bancomat.

 

Come Presidente, dell’A.G.G.E. Sardegna e del coordinamento Nazionale, avverto il dovere di scrivere parole  di ammirazione e di stima per quanti operano in questo settore e anche se a volte per varie ragioni siamo stati in disaccordo, credo che in simili circostanze l’unione faccia la forza, pertanto invito tutti (esercenti e gestori e loro dipendenti), in particolare quelli che operano in Lombardia,  a denunciare penalmente e contemporaneamente impiantare causa civile per danni (*****) contro chi senza mezzi termini ci ha definito in maniera inqualificabile. L’associazione d’altro canto, si è già attivata in nome e per conto dei propri iscritti ed è a disposizione di tutti per ogni ulteriore ed eventuale chiarimento. Una volta tanto, difendere la propria dignità e professionalità oltre che ricompattare il settore servirà da monito per contrastare eventuali altri nuovi attacchi”.

 

PressGiochi

 

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