13 Giugno 2024 - 08:48

Ferrara. Foschi (M5S): “Serve un criterio per premiare gli esercenti che scelgono di non installare slot machine”

Vanno avanti in Regione Emilia Romagna le proposte del M5S che, attraverso atti istituzionali negli anni scorsi, ha chiesto e continua a chiedere sia la concessione di benefici concreti rivolti

03 Giugno 2024

Print Friendly, PDF & Email

Vanno avanti in Regione Emilia Romagna le proposte del M5S che, attraverso atti istituzionali negli anni scorsi, ha chiesto e continua a chiedere sia la concessione di benefici concreti rivolti agli esercenti che si avvalgono del marchio ‘Slot free E-R’, istituito dalla Regione Emilia-Romagna, sia per stimolare la giunta a una vera politica No Slot, e in particolare al monitoraggio e controllo delle distanze delle macchinette dai luoghi sensibili e al loro puntuale censimento.
“Secondo la Commissione parlamentare antimafia, non esiste famiglia mafiosa che non abbia incluso il business del gioco d’azzardo nelle sue attività” afferma Claudio Fochi, componente della lista del Movimento 5 Stelle a sostegno di Fabio Anselmo, candidato sindaco a Ferrara.
L’esponente pentastellato ha ricordato che “la dipendenza dal gioco d’azzardo non è solo un vizio, ma una vera e propria patologia, come ha riconosciuto la regione Emilia-Romagna includendolo nei nuovi Livelli essenziali di assistenza con una Delibera di Giunta del 27 marzo 2017. Purtroppo a Ferrara il gioco d’azzardo è in crescita. In poco più di 15 anni l’utenza del Servizio dipendenze patologiche in provincia è quadruplicata. Dai 26 casi registrati del 2006 ai 97 del 2023. Il videopoker guida la classifica, seguito da video-lottery e Gratta e Vinci”.
Fochi ha aggiunto che “nel 2023, secondo dati raccolti da Young Factor Monitor, l’osservatorio di Nomisma sugli adolescenti, il 37% dei giovani fra i 14 e i 19 anni gioca d’azzardo; sono in aumento i giocatori assidui e compulsivi, con i conseguenti problemi familiari, economici, di usura, di perdita del lavoro, rischio di altre dipendenze (droga, alcol) e, per le donne, il ricorso alla prostituzione. Intendiamo continuare e intensificare con altri strumenti il contrasto alla ludopatia”.
Fochi ha spiegato che “in linea con la normativa regionale vigente, il M5S proporrà di implementare un criterio di premialità – in termini di punteggio – nei bandi comunali per la concessione di contributi, finanziamenti, agevolazioni e facilitazioni ai soggetti in possesso del marchio regionale ‘Slot free E-R’, specificamente rivolto agli esercizi commerciali, ai gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che scelgono di non installare slot machine”.
Come riporta ferraratoday.it, l’esponente pentastellato ha concluso che “la lotta contro la ludopatia è anche una lotta contro l’illegalità. Ci ricorda l’associazione Libera che ‘le mafie non sono un mondo a parte, ma parte del nostro mondo’ e raccogliamo altresì il monito del sociologo Maurizio Fiasco: ‘E’ quasi impossibile liberare il gioco legale da quello illegale perché si nutrono l’uno dell’altro. L’unica soluzione è una drastica riduzione dell’offerta del gioco d’azzardo'”.

 

PressGiochi