29 Settembre 2020 - 06:00

Ue. Il commissario Bieńkowska ribadisce estraneità dei giochi d’azzardo dalla direttiva Bolkenstein

La direttiva “servizi” (direttiva Bolkenstein) riguarda la maggior parte delle attività di servizio, ad eccezione di: assistenza sanitaria, trasporti, servizi finanziari, giochi d’azzardo, attività esercitate dai notai e altre. La

23 Marzo 2015

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La direttiva “servizi” (direttiva Bolkenstein) riguarda la maggior parte delle attività di servizio, ad eccezione di: assistenza sanitaria, trasporti, servizi finanziari, giochi d’azzardo, attività esercitate dai notai e altre. La nozione di “servizio” comprende qualsiasi attività economica indipendente fornita normalmente dietro remunerazione, di cui all’articolo 57 del trattato. Il Commissario al Mercato Interno Elżbieta Bieńkowska ribadisce l’estraneità della direttiva Bolkenstein per quanto riguarda i servizi di giochi d’azzardo rispondendo all’interrogazione sulle attività di stampa al pubblico dell’italiana Lara Comi PPE.

 

Il commissario afferma che “mentre l’economia dei servizi rappresenta il 70% del PIL dell’UE, la direttiva “servizi” contempla le attività che rappresentano solo il 46% del PIL dell’UE. Un servizio di interesse generale (SIG), quale definito nella disciplina di qualità della Commissione, secondo il protocollo 26 del trattato è un servizio che le autorità pubbliche degli Stati membri considerano di interesse generale e che pertanto è assogettato a specifici obblighi di servizio pubblico (OSP). Esso può comprendere attività economiche (servizi di interesse generale – SIEG) e servizi non economici. I SIEG sono disciplinati dalla direttiva “servizi” se non sono esplicitamente esclusi da parti della direttiva stessa (articolo 2). La direttiva contiene una serie di “garanzie” intese a consentire agli Stati membri di tenere pienamente conto delle caratteristiche specifiche di tali attività.

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