20 Settembre 2020 - 22:18

Tar Calabria. Respinti due ricorsi contro ordinanza su limiti orari alle slot del comune di Reggio

Il Tar Calabria conferma la disciplina degli orari di apertura delle sale giochi e l’orario massimo di funzionamento degli apparecchi newslot adottata dal comune di Reggio Calabria. Il Tribunale ha

24 Marzo 2015

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Il Tar Calabria conferma la disciplina degli orari di apertura delle sale giochi e l’orario massimo di funzionamento degli apparecchi newslot adottata dal comune di Reggio Calabria. Il Tribunale ha respinto l’ennesimo ricorso presentato contro l’ordinanza anti-slot.

La Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria per fronteggiare il fenomeno della ludopatia, ha disposto che gli apparecchi e congegni automatici a da gioco, di cui all’art.100, comma 6, del TULPS, presenti all’interno delle sale giochi “dovranno osservare l’orario di funzionamento dalle ore 10,00 alle ore 22, di tutti i giorni, festivi compresi” e che l’orario massimo di funzionamento degli apparechhi di cui all’art 110, comma 6, del TULPS, collocati nelle tipologie di esercizi commerciali, pubblici esercizi o altri punti di vendita del gioco autorizzati ai sensi degli articoli 86 ed 88 del TULPS, “è fissato dalle ore 10,00 alle ore 22,00 di tutti i giorni, festivi compresi”.

Confermando le sentenze delle ultime settimane, il Tar Calabria ha ricordato che la giurisprudenza del Consiglio di Stato, è ormai costante nell’affermare, in materia di regolamentazione di orario di aperture di sale giochi, che:

  1. a) la circostanza che il regime di liberalizzazione degli orari sia applicabile indistintamente agli esercizi commerciali e a quelli di somministrazione non preclude all’Amministrazione comunale la possibilità di esercitare il proprio potere di inibizione delle attività per comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre che del diritto dei terzi al rispetto della quiete pubblica, in caso di accertata lesione di interessi pubblici quali quelli in tema di sicurezza, libertà, dignità umana, utilità sociale, salute;
  2. b) la Corte Costituzionale con la sentenza n. 220 del 18 luglio 2014 ha mostrato di ritenere plausibile la detta interpretazione giurisprudenziale nel senso che l’art. 50, comma 7, d.lgs. n. 267 del 2000 autorizza i sindaci a disciplinare gli orari delle sale giochi (ed esercizi ove siano installate apparecchiature per il gioco) anche in funzione di contrasto dei fenomeni di c.d. ludopatia.

PressGiochi