21 Ottobre 2021 - 10:36

Si pensa a ripartenza per palestre e piscine. Impossibile non valutare anche la riapertura di sale giochi, scommesse e bingo

Le palestre e le piscine sono state le prime attività a essere chiuse e le ultime a essere riaperte, semmai. Con un danno rilevante, che certo non raggiunge il fatturato

09 Febbraio 2021

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Le palestre e le piscine sono state le prime attività a essere chiuse e le ultime a essere riaperte, semmai. Con un danno rilevante, che certo non raggiunge il fatturato economico della ristorazione e quello umano della scuola, ma comunque non trascurabile. Lo sport di base è infatti un importante driver economico (le palestre private in attività nel 2019 erano 5.100, una ogni circa 12mila abitanti) ma soprattutto uno strumento di prevenzione sanitaria straordinario, soprattutto per giovani e anziani. E quindi da più parti si invoca una riapertura anticipata di palestre e piscine rispetto al 5 marzo, giorno in cui scadrà il Dpcm attualmente in vigore che ha prolungato la loro chiusura.

Questa è l’apertura che fa oggi Il Giornale sulla questione posta al Governo e al CTS di far riaprire piscine e palestre, ma chi conosce il settore del gioco pubblico sa bene come queste stesse considerazioni potrebbero egualmente applicarsi a sale giochi, centri scommesse e Bingo.

Il danno economico subito infatti da queste attività è altrettanto ingente e non può essere sottovalutata la funzione positiva posta dal settore giochi come driver economico e occupazionale, per non parlare poi del ruolo di primo piano svolto da operatori e dipendenti per contrastare presso i giocatori la dipendenza da gioco e l’illegalità che sta gongolando in queste settimane con bische clandestine che vengono scoperte ogni giorno.

Impossibile poi non ragionare sul piano del rischio contagio che queste attività comportano. A primavera sindacati e associazioni avevano lavorato per la messa a punto di protocolli di sicurezza che garantivano la tutela di dipendenti e utenti. Protocolli applicati con rigore in tutte le attività.

Esattamente come oggi si sta valutando per palestre e piscine, si prevedeva per le sale giochi un contingentamento all’ingresso, per garantire limitate presenze in base all’ampiezza del locale, uso di mascherine per tutti, dispenser di igienizzante ovunque, sanificazione degli apparecchi da gioco dopo ogni utilizzo, distanza tra i clienti.

Va da sé, che se il nuovo Governo a firma Draghi, che forse giurerà entro questa settimana, deciderà come suo primo atto di allentare le misure restrittive per palestre e piscine, non potranno essere lasciate fuori categorie di attività altrettanto importanti, come appunto il gioco pubblico, per economia, erario e occupazione.

PressGiochi

Fonte immagine: Foto HippoBingo Cesena