25 Settembre 2020 - 11:29

Scommesse. Attesa per l’8 settembre la sentenza della CGUE su causa Politanò

E’ attesa e calendarizzata per  giovedì 8 settembre la sentenza della Corte di Gistizia dell’Unione europea sulla causa Politanà in materia di giochi e scommesse. Nello specifico, il signor Domenico

29 Luglio 2016

Print Friendly, PDF & Email

E’ attesa e calendarizzata per  giovedì 8 settembre la sentenza della Corte di Gistizia dell’Unione europea sulla causa Politanà in materia di giochi e scommesse.

Nello specifico, il signor Domenico Politanò è accusato di avere raccolto scommesse in assenza di autorizzazione o licenza per conto di un allibratore straniero, la UniqGroup LTD, società maltese. Il Tribunale di Reggio Calabria ha sollevato una questione pregiudiziale evidenziando che la predetta società maltese potrebbe essere stata illegittimamente esclusa dalla gara tenutasi a livello nazionale per il rilascio delle concessioni, sicché il signor Politanò potrebbe essere stato ingiustamente accusato. Ed in effetti, nel caso di specie, la società maltese, Uniqgroup LTD, è stata esclusa dalla gara, nonostante avesse presentato regolare domanda di partecipazione, in ragione della ritenuta assenza dell’attestazione della capacità economico-finanziaria da parte di “due” istituti bancari e per non essere stata indicata in modo evidente, nell’unica dichiarazione presentata, la capacità finanziaria richiesta.

 

Il Giudice del rinvio ha chiesto se, trattandosi di selezione a livello comunitario, ove si fossero messi a confronto operatori di gioco appartenenti a Paesi diversi, dovesse essere rispettato il principio scaturente dalla direttiva 2004/18/CE sugli appalti pubblici, che sancisce di base tre autonomi criteri per la valutazione della capacità economico-finanziaria, oltre che un rimedio residuale “mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dall’amministrazione aggiudicatrice”.

PressGiochi