24 Settembre 2020 - 23:55

Regione Umbria e corsi di formazione sulla ludopatia: la Giunta apre alle ragioni dei gestori di slot

La Giunta della Regione Umbria è pronta ad avviare un tavolo di discussione con la presenza degli operatori del gioco presenti sul territorio per definire e chiarire nel dettaglio i

09 Giugno 2016

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La Giunta della Regione Umbria è pronta ad avviare un tavolo di discussione con la presenza degli operatori del gioco presenti sul territorio per definire e chiarire nel dettaglio i termini dei corsi di formazioni imposti dalla legge regionale del 2014 e che avrebbero dovuto svolgersi tra maggio e giugno.

 

Ripercorrendo l’iter della legge, dobbiamo ricordare che la Regione Umbria con la legge regionale n. 21 del 2014 ha previsto una seri di interventi contro il gioco d’azzardo patologico ed in particolare all’art. 7 ha introdotto l’obbligo di frequenza, per i gestori di sale da gioco e dei locali in cui sono installati gli apparecchi per il gioco lecito ed il personale ivi operante, di corsi di formazione finalizzati alla conoscenza e alla prevenzione dei rischi connessi al gap nonché alla conoscenza generale della normativa in materia di gioco lecito.

 

La legge prevede l’obbligo di formazione senza stabilire nel dettaglio le caratteristiche di partecipazione. Successivamente, la Giunta regionale, ha delineato il percorso attuativo del piano di prevenzione, approvando lo standard formativo ‘Formazione obbligatoria per i gestori delle sale da gioco e dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco lecito e per il personale ivi operante’ demandando al Servizio politiche attive del Lavoro l’adozione degli atti e delle procedure amministrative necessarie all’attivazione dei percorsi partecipativi previsti dalla lr. N. 21/14.

 

L’attività di formazione è stata prevista all’interno del protocollo d’intesa stipulato tra Regione Umbria, Anci, Corecom,  FF.OO, Prefetture di Perugia e Terni, Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, Fondazione umbra contro l’usura.

 

Successivamente, la Confcommercio è stata incaricata di realizzare i corsi previsti, e tra marzo ed aprile 2016 ha invitato i gestori e gli esercenti che offrono nei propri esercizi giochi d’azzardo a partecipare ai corsi che avrebbero dovuto tenersi il 25 maggio e il 23 giugno al costo di 50 euro a persona.

 

Il corso, obbligatorio, della durata di 6 ore avrebbe affrontato il tema del rischio dipendenza, l’analisi dei comportamenti dei giocatori e la gestione della comunicazione rivolta alla prevenzione. Tuttavia non si chiarivano numerosi aspetti relativi alla realizzazione e partecipazione dei corsi, per questo alcuni gestori hanno presentato in Regioni delle osservazioni per sapere nello specifico chi dovessero essere i docenti abilitati ad effettuare i corsi, con quali criteri venissero individuati, entro quando dovessero essere realizzati e che tipo di sanzionni sarebbero seguite in caso di inadempimento dell’operatore.

I gestori hanno anche chiesto se i corsi fossero obbligatori per i gestori di sale da gioco e dei locali in cui sono installati gli apparecchi e per il personale ivi operante e che cosa si intendesse per personale ivi operante e se fossero eventualmente riconosciuti gli altri corsi frequentati sul Gap.

 

La Giunta, ritenendo meritevoli di attenzione i quesiti presentati, ha prima rinviato i corsi e successivamente ha deciso di avviare un tavolo di discussione nel quale potessero essere sentiti anche i rappresentanti dell’industria del gioco per disporre nello specifico le modalità di realizzazione dei corsi stessi.

PressGiochi