15 dicembre 2019
ore 23:16
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Ponsacco: sconto tra Pd e Lega sul tema della ludopatia

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Ponsacco: sconto tra Pd e Lega sul tema della ludopatia

Ancora una volta la Lega di Ponsacco si dimostra campione di ipocrisia, questa volta lo fa sul tema del gioco d’azzardo. Come fanno ad essere credibili su di un tema come quello della ludopatia quando alle recenti elezioni comunali proprio la Lega ponsacchina vantava tra i candidati di spicco della propria lista il gestore di una delle sale slot più grandi della Provincia di Pisa?

 

Se lo chiede il Gruppo Partito Democratico e Gruppo Lista civica Per Ponsacco con Francesca Brogi Sindaco.

 

“Senza parlare – spiegano in una nota – dei contenuti della loro mozione, un mix di contraddizioni e di proposte insostenibili sul piano economico. Come si fa a distinguere sul piano della dipendenza dal gioco d’azzardo tra sale slot di tipo monotematico e quelle di tipo promiscuo (bar, tabaccherie, ecc.)? Come se ce ne fossero di buone e di cattive e come se in uno o nell’altro caso il gioco d’azzardo facesse meno danni. È evidente che una mozione che presentava questa premessa (chissà perché?) non poteva che essere bocciata. Oltre a ciò arriva tardi e non aggiunge nulla di nuovo. Al contrario l’azione amministrativa di lotta al gioco d’azzardo va avanti da anni e ha portato all’approvazione di un apposito Regolamento comunale in vigore dalla primavera 2018; grazie al recepimento della normativa regionale vigente in materia, a Ponsacco abbiamo impedito l’apertura di ben 4 nuove sale slot che ne avevano fatto richiesta. A questo si aggiungono le tante iniziative che già nel primo mandato Brogi l’Amministrazione ha messo in campo, insieme alle associazioni che si occupano di questo tema, organizzando incontri pubblici di sensibilizzazione e lavorando all’adesione ad un progetto della Società della Salute e Regione Toscana che ci permetterà di aprire punti di ascolto sul territorio e offrire un supporto concreto alle vittime di questa piaga. PUBBLICITÀ La Lega non apporta alcun nuovo contributo a questa battaglia e, anzi, propone di introdurre incentivi del tutto inutili e irrisori per chi decide di togliere le slot. Contributi che però comporterebbero un aumento della Tari sui tutti i cittadini e aziende non coinvolte dall’incentivo. I Comuni hanno la possibilità di contenere l’apertura di nuove sale da gioco e di bloccare l’installazione di nuove slot machine, certamente non possono impedire l’esercizio del gioco d’azzardo legalizzato a chi è provvisto di regolare licenza. E proprio per questo ci associamo a ciò che ha ribadito Don Armando Zappolini, ovvero alla necessità di una legge quadro nazionale che possa sostenere le azioni positive già attuate da Regioni e Comuni sui propri territori e proseguire concretamente sulla strada della legalità e della difesa dei soggetti più deboli.

 

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