20 Settembre 2020 - 06:00

Molise. Emendamento al pdl sul gioco, all’Osservatorio regionale verrà affiancata una Commissione? Intanto non vengono condivise le proposte dei rappresentanti Astro

Nuovo importante passaggio in IV Commissione Servizi sociali del pdl regionale recante “Disposizioni per la limitazione del gioco d’azzardo patologico e la prevenzione della ludopatia”. Un incontro di notevole interesse

12 Luglio 2016

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Nuovo importante passaggio in IV Commissione Servizi sociali del pdl regionale recante “Disposizioni per la limitazione del gioco d’azzardo patologico e la prevenzione della ludopatia”.

Un incontro di notevole interesse perché, a quanto sembra, è stato l’ultimo nel quale era possibile un intervento sia delle associazioni dei consumatori che degli operatori del gioco.

Nella discussione infatti, è stato ascoltato anche il vicepresidente nazionale di Astro, Lorenzo Verona che avrebbe contestato il pdl perché “troppo proibizionista”. In particolare è stata discussa la limitazione dei 500 metri dai luoghi sensibili che, secondo l’Associazione,  dovrebbe essere applicata alle nuove sale slot, ma non agli esercizi commerciali già esistenti e alle slot presenti nei bar. Questa “obiezione” di Astro non è stata accolta da Carmelo Parpiglia Idv (primo firmatario del pdl) e da Domenico Ioffredi del Sel in quanto, per i consiglieri, andrebbe a colpire la “ratio” stessa della legge.

 

Il vicepresidente Astro ha quindi proposto “almeno” l’equiparazione delle limitazioni a tutti i giochi e non solo alle slot, compresi quindi anche il Gratta e Vinci, una osservazione che sarebbe stata “concettualmente” condivisa dall’entourage politico, ma che a livello legislativo “forzerebbe troppo la mano” prima dell’attesa presa di posizione nazionale in materia.

 

In seguito sono intervenute le associazioni dei consumatori, tra cui Adiconsum, Movimento Consumatori e Cittadinanza Attiva che, in generale, hanno espresso il loro sostegno al pdl. Monia Felice di Adiconsum, ha chiesto la partecipazione dei rappresentati delle associazioni stesse all’interno dell’Osservatorio regionale e, a questo proposito, ancora Parpiglia ha esposto ai presenti un emendamento (non ancora presentato ufficialmente) che andrebbe a modificare l’articolo 4 del “suo” progetto di legge e istituirebbe accanto all’Osservatorio anche una “Commissione” che dovrebbe:

  1. “Monitorare gli effetti economici, sociali, sanitari epidemiologici, di pubblica sicurezza e culturali del GAP”.
  2. “Formulare pareri proposte di strategie e linee di interventi da inviare al consiglio e alla Giunta regionale”
  3. “Organizzare, in collaborazione con la Asl regionale un servizio di informazione, assistenza e consulenza gratuita”
  4. “Promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione ai rischi derivanti da GAP”.

La commissione sarebbe costituita da 11 membri e l’unico esponente “politico” sarebbe il presidente della Giunta regionale. Tre altri rappresentanti sarebbero designati dalla Asl regionale sulla base della territorialità, tre dal Terzo Settore (privato/sociale), due dalla Direzione Salute e infine due rappresentati degli Ambiti Territoriali Sociali. Questa “Commissione”, dovrebbe avvalersi dei dati raccolti dall’Osservatorio Regionale e, a differenza dell’altro organo, andrebbe concretamente e (gratuitamente) ad agire. A quanto sembra tale emendamento, quando verrà presentato formalmente, dovrebbe “subire”, insieme al pdl stesso, ancora un paio di passaggi nelle commissioni prima di arrivare, forse prima dell’estate, al voto finale in consiglio regionale.

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