29 Settembre 2020 - 05:14

Gioco online. Gli operatori spagnoli denunciano: “Tasse troppo alte spingono i giocatori verso siti illegali”

In occasione del terzo anniversario della regolamentazione del settore del gioco online in Spagna, l’Associazione spagnola del gioco digitale ha voluto produrre un documento che riflette l’impatto che ha avuto

24 Luglio 2015

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In occasione del terzo anniversario della regolamentazione del settore del gioco online in Spagna, l’Associazione spagnola del gioco digitale ha voluto produrre un documento che riflette l’impatto che ha avuto la nuova normativa sul settore e le principali sfide del gioco on-line nel Paese. Come mostra il rapporto, infatti, ad oggi il settore appare aver beneficiato della regolamentazione che ha avuto luogo tre anni fa per garantire la trasparenza e la sicurezza del mercato e dei consumatori.

 

Il mercato spagnolo online si caratterizza per la presenza di oltre 50 imprese di giochi, scommesse e lotterie, che investono in maniera importante in innovazione e pubblicità. Sono stati giocati nel 2014 oltre 6.564 mln di euro tra il canale digitale e terrestre. Questo è per gli operatori il terzo anno di attività regolamentata in Spagna e tutti loro hanno dimostrato in questo periodo un carattere imprenditoriale professionale e innovativo. Tuttavia, come mostrato anche dal progetto di legge sulle comunicazioni commerciali, il quadro regolatorio impedisce alle aziende dell’online di essere competitive e a questo si aggiunge la presenza di diverse entità non chiaramente inquadrate nel settore

 

Miguel Ferrer, consulente affari pubblici in Jdigital, spiega che “il gioco digitale regolamentato ha innovato non solo un settore economico, ma è stato anche un modo per regolare l’industria nel complesso grazie a nuovi standard di qualità e sicurezza, per questo sono fiducioso che questo successo non subirà una battuta d’arresto”. Con lui, Rafael Jimenez di RANK ha detto che “la regolamentazione ha portato significativi passi in avanti dal punto di vista del gioco responsabile e delle misure di controllo per la trasparenza degli operatori”.
Tra le principali sfide che attendono il settore in questo momento, ha dichiarato Sacha Michaud, presidente di Jdigital, abbiamo la “necessità di eliminare lo stigma che il gioco online ha in Spagna pur avendo ritagliato una nicchia importante nel settore dell’e-commerce, avendo raggiunto il quinto posto nella classifica dei rami più attivi in ​​termini di fatturato e di numero di transazioni”.
Esther Martin di Betfair, ha dichiarato: “L’attrazione della Spagna per l’industria del gioco è innegabile come dimostra il numero di licenze richieste nel recente gara”. Tuttavia, spiega che “la pressione fiscale è tra le più alte in Europa e la liquidità internazionale fa la differenza in termini di crescita del mercato in Spagna”.
La relazione, mette in evidenza le avversità che hanno affrontato tanto gli operatori quanto i giocatori nel nuovo quadro regolatorio. Pedro Extremera di Playtech osserva che “l’offerta di gioco d’azzardo online in Spagna continua ad avere i suoi problemi di competitività, da una tassazione eccessiva come le imposte dirette sul gioco d’azzardo e l’incapacità di compensare l’impatto dell’IVA”. Allo stesso modo, Ruben Iglesias ha detto che “se le tasse non saranno ridotte, è impossibile che potranno rimanere sul mercato così tante aziende, non c’è spazio per tutti”.
Uno dei settori più colpiti dal regolamento è stato il poker, secondo Simon Muñoz di Educapoker, “questa riduzione artificiale dell’offerta, insieme con l’alto livello di tassazione sul mercato del gioco, ha spinto la stragrande maggioranza dei giocatori – che ora sono tassati – verso altre giurisdizioni come il Regno Unito, o direttamente verso il mercato nero”. Muñoz aggiunge che “i giocatori non stanno smettendo di giocare come indicano i dati del DGOJ, semplicemente sono costretti a farlo al di fuori dei canali legali”.

 

A conclusione del rapporto, Cristina García di Zitro afferma che “è nel potere del DGOJ migliorare l’attività del gaming online, sia consentendo maggiori possibilità di giocare, sia garantendo la liquidità internazionale ai giochi che lo richiedono, sia attraverso un taglio al carico fiscale, come richiesto da tutti gli operatori del gioco”.

 

PressGiochi