27 Settembre 2020 - 08:19

Friuli Venezia Giulia. Zilli (LN): “Legge sul gioco non efficace; un’iniziativa spot”

«Un’iniziativa spot». La consigliera regionale della Lega Barbara Zilli bolla così la legge sul gioco d’azzardo voluta dalla giunta Serracchiani, a poco più di due anni dalla sua approvazione. «La

07 Giugno 2016

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«Un’iniziativa spot». La consigliera regionale della Lega Barbara Zilli bolla così la legge sul gioco d’azzardo voluta dalla giunta Serracchiani, a poco più di due anni dalla sua approvazione.

«La legge promulgata dalla Regione a inizio 2014 – le parole dell’esponente del Carroccio – non è stata per niente efficace. Non soltanto per il fatto che il marchio “Slot free” è rimasto nei cassetti degli uffici regionali, ma più che altro perché il numero di persone che soffrono di problemi legati al gioco d’azzardo sembra essere addirittura triplicato negli ultimi anni. Fa abbastanza effetto, inoltre, constatare un aumento di questa patologia fra le donne e fra gli stessi esercenti pubblici che dispongono nei propri locali di questi giochi».

 

La bocciatura dell’esponente leghista nei confronti di questa «legge bandiera» è pressoché totale: «Risulta essere buona negli intenti di facciata – continua Zilli – , ma operativamente è povera di strumenti e non risulta per niente efficace. Si deve riaffermare il sacrosanto principio che le esigenze di salute delle persone sono preminenti rispetto all’esigenza degli esercenti di fare cassa».

La soluzione indicata dalla consigliera regionale è quella di «investire di più sulla prevenzione e apportare i necessari accorgimenti a una legge che di fatto è rimasta lettera morta». Un altro aspetto sul quale è possibile agire, secondo Zilli, è quello della comunicazione: «Per quanto è possibile, bisogna cercare di limitare la promozione dei nuovi locali dedicati al gioco – la sua conclusione – , provando in questo modo a sottrarre più persone possibili alla rete dell’azzardo patologico».

 

L’assessore regionale alla Sanità Maria Sandra Telesca rivendica quanto fatto in questi due anni, anche se ammette che «dobbiamo continuare in questa direzione, puntando a rinforzare le attività di prevenzione». Non tutto, però, sembra essere di competenza della Regione, soprattutto per quanto riguarda la retroattività della norma che prevede che non vi siano slot machine a meno di 500 metri dai luoghi sensibili. «Su questo aspetto la legge risente dei vincoli normativi di rango superiore – specifica Telesca – . Abbiamo cercato, ove possibile, di ampliare l’applicazione di questo limite, estendendolo anche al rinnovo delle concessioni già in essere».

PressGiochi