15 Agosto 2020 - 00:28

Inchiesta Rouge et noir. Fini e Corallo verso il processo

La Procura di Roma ha chiuso l’inchiesta su una presunta attività di riciclaggio che vede coinvolti Francesco Corallo, l’imprenditore definito il re delle slot machine, l’ex presidente della Camera Gianfranco

19 Ottobre 2017

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La Procura di Roma ha chiuso l’inchiesta su una presunta attività di riciclaggio che vede coinvolti Francesco Corallo, l’imprenditore definito il re delle slot machine, l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, la compagna Elisabetta Tulliani, Giancarlo e Sergio Tulliani, rispettivamente fratello e padre di Elisabetta. La stessa Procura di Roma ha infatti notificato il relativo avviso di fine indagini agli indagati, adempimento che in genere anticipa di poco la richiesta di rinvio a giudizio.

 

L’inchiesta della Dda di Roma aveva preso le mosse da alcuni accertamenti sull’imprenditore dei Francesco Corallo e arrivò poi al famoso appartamento di Montecarlo, che Giancarlo Tulliani acquistò con i soldi di Corallo attraverso la creazione di due società off-shore, la Printemps e la Timara, pagandolo poco più di 300 mila euro nel 2008, quando poi la cessione dell’immobile nel 2015 fruttò un milione e 360 mila dollari.  Secondo gli inquirenti, l’attività di Corallo sarebbe stata agevolata da leggi ’ad hoc’ approvate su indicazione di Gianfranco Fini. Anche l’affare immobiliare di Montecarlo, sempre secondo i magistrati, venne deciso da Fini “nella piena consapevolezza delle condizioni”. A Gianfranco Fini sono state poi sequestrate due polizze vita per un valore di circa 1 milioni di euro, mentre ai Tulliano sono stati sequestrati vari beni, per un ammontare di 7 milioni di euro.

Rouge et noire. Per Gianfranco Fini sequestro preventivo da un milione di euro

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