19 Settembre 2020 - 13:28

Fici (Salfi): “Nella Stabilità la soluzione dei problemi legati al passaggio dei dipendenti da AAMS a Dogane”

“La legge di stabilità, licenziata dal Parlamento alcuni giorni orsono, offre alcuni importanti agganci normativi per portare a soluzione le problematiche legate al passaggio degli idonei della seconda alla terza area, nonché per il transito del personale dalla Sezione Monopoli a quella Dogane sciogliendo così il nodo delle differenti indennità di Agenzia”. Lo ha dichiarato il Segretario Nazionale Salfi Marcello Fici in una nota diretta ai dipendenti di Dogane e Monopoli.

08 Gennaio 2015

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“La legge di stabilità, licenziata dal Parlamento alcuni giorni orsono, offre alcuni importanti agganci normativi per portare a soluzione le problematiche legate al passaggio degli idonei della seconda alla terza area, nonché per il transito del personale dalla Sezione Monopoli a quella Dogane sciogliendo così il nodo delle differenti indennità di Agenzia”. Lo ha dichiarato il Segretario Nazionale Salfi Marcello Fici in una nota diretta ai dipendenti di Dogane e Monopoli.
“Su questi temi – ha spiegato Fici – si aprirà, pertanto, a breve il confronto con l’Agenzia al fine di condividere modalità e tempi delle operazioni. Sono segnali importanti che il legislatore ha inteso mettere in campo che però, a nostra opinione, non colgono appieno l’importanza strategica delle attività svolte dal Personale dell’Agenzia, soprattutto in vista dell’appuntamento di EXPO 2015. Infatti, se quest’ultimo è un evento definito di svolta per l’intero Paese, bisognava essere più energici ed inserire nelle norme approvate alcune misure atte ad  affrontare l’eccezionalità dell’impegno con adeguatezza. Ci riferiamo soprattutto, come avevamo proposto, a specifiche norme che consentissero di superare, almeno ai fini assunzionali, i limiti posti dalla legislazione vigente.
Ma su questo fronte non riteniamo chiusa la partita e valuteremo le possibilità che potrebbero aprirsi all’interno delle norme attuative della delega in materia fiscale.
Altri temi che il SALFi considera di primaria importanza, e che ci vedranno fortemente impegnati nelle prossime settimane, sono legati alle riforma del sistema convenzionale, più volte da noi sollecitata.
Ci si riferisce, in particolare, alle ricadute di carattere economico legate a detta riforma e cioè  al superamento del dato storico della quota incentivante, alle rigidità ed ai ritardi  del vigente meccanismo che regola il  salario accessorio.
Non può sottacersi, infatti, che il personale impiegato presso una organizzazione amministrativa ad alta operatività di “line” non può più tollerare retribuzioni accessorie, legate appunto alla produttività collettiva o individuale, che “premiano” la prestazione in misura, talvolta inadeguata, ed a distanza di anni.
Tali temi, unitamente alle questioni legate alla riforma del sistema indennitario, delle turnazioni  e alle ricadute del sistema di valutazione del personale, dovranno essere argomento di confronto, terreno di proposte e soprattutto di soluzioni condivise con gli altri attori in campo. Sicuramente – ha concluso Fici – noi mireremo al massimo della condivisione, ma l’urgenza di dare risposte a molti fra i temi   proposti  non consente “riflessioni” ad oltranza”.

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