01 Ottobre 2020 - 15:21

Catanzaro. Il Cnr torna a parlare di gioco d’azzardo patologico

“Gioco d’Azzardo Patologico, dalla neurobiologia sperimentale alla clinica”. Questo il titolo del convegno che si terrà il 09/11/2016 ore 09.00 – 16.30 presso l’Aula Magna A, dell’Istituto di neuroscienze del

28 Ottobre 2016

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“Gioco d’Azzardo Patologico, dalla neurobiologia sperimentale alla clinica”. Questo il titolo del convegno che si terrà il 09/11/2016 ore 09.00 – 16.30 presso l’Aula Magna A, dell’Istituto di neuroscienze del CNR di Catanzaro.

Il gioco d’azzardo, ormai molto diffuso anche nel nostro Paese, porta con sé un rischio che, in particolare per gruppi di persone ad alta vulnerabilità, può sfociare in una vera e propria dipendenza comportamentale (Gioco d’Azzardo Patologico – GAP). Questa condizione è ormai riconosciuta come un disturbo compulsivo complesso e cioè una forma comportamentale patologica che può implicare gravi disagi per la persona, derivanti dall’incontrollabilità del proprio comportamento di gioco, e contemporaneamente la possibilità di generare seri problemi sociali e finanziari e spingere a entrare in contatto con organizzazioni criminali del gioco illegale e con quelle dell’usura.

Molto spesso il GAP è associato all’uso di sostanze stupefacenti, all’abuso alcolico e alla presenza di patologie psichiatriche. Colpisce particolarmente i giovani, sebbene gli adulti e gli anziani non ne siano esenti. Queste considerazioni, unite al corretto dimensionamento del fenomeno (per mezzo di osservazioni scientifiche) che ha raggiunto livelli di guardia per le ricadute patologiche con cui si manifesta, sia in ambito sanitario che sociale, rendono necessaria l’attivazione di strategie e linee d’azione coordinate, scientificamente orientate e finalizzate alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione.

In quest’ottica è stato realizzato il progetto NeuroGap, svolto dall’Istituto di neuroscienze del Cnr e finanziato dal Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  per la creazione di una rete nazionale e istituzionale di ricerca sul gioco d’azzardo patologico e per l’attivazione e la promozione di studi sul gioco d’azzardo nell’ambito delle  neuroscienze,  delle  scienze  del  comportamento e sociali, che si fa promotore del Convegno.

Durante il convegno, interverranno esperti riconosciuti nell’ambito delle dipendenze comportamentali, che porteranno contributi significativi nella comprensione della complessità ed eterogeneità della problematica, suggerendo, attraverso un’azione formativa e informativa, una cultura multidisciplinare ed efficace di intervento territoriale; in tale sede verranno coinvolti le amministrazioni territoriali per realizzare un confronto condiviso per la definizione di un sistema di intervento efficace e sostenibile.

 

PressGiochi