17 settembre 2019
ore 19:21
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Caserta. Sette comuni avviano progetto per accogliere i giocatori problematici

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Caserta. Sette comuni avviano progetto per accogliere i giocatori problematici

In Italia si stima che sono oltre un milione gli alcolisti, di questi solo 50000 si rivolgono ai servizi dedicati, stessa situazione anche se con numeri differenti viene registrata nell’ambito delle dipendenze comportamentali e in particolare per il gioco compulsivo dove pare che 800000 persone soffrano di gravi problemi legati al gioco e che circa due milioni siano a rischio di patologie legate al gioco d’azzardo. Nella provincia di Caserta le cifre sono abbastanza impegnative contro gli 800 alcolisti in trattamento ai servizi territoriali si stimano circa 5000 persone non seguite e la cifra diventa particolarmente elevata per quanto riguarda il gioco d’azzardo, dove la provincia di Caserta, secondo i dati forniti dalla Consulta Nazionale Antiusura, si colloca al terzo posto per consumo gioco d’azzardo rispetto al PIL 2012.

In questo ambito di interesse si pone il Progetto Percorsi Protetti, del Dipartimento Dipendenze dell’ASL Caserta, diretto dal dottore Antonio D’Amore, indirizzato alle persone in difficoltà che, per motivi diversi, non si avvicinano ai luoghi tradizionali di trattamento per chiedere un aiuto. Il progetto propone in un contesto adeguato, spazi di accoglienza alternativi che, nel permettere l’acquisizione di informazioni specifiche aiutano a sviluppare consapevolezza nei confronti dei rischi connessi all’uso, senza interrompere le relazioni con l’ ambiente di origine.

Al progetto hanno aderito sette Comuni della Provincia di Caserta. A partire dalla seconda settimana di aprile, verranno sviluppate in contemporanea altre tre azioni che vedono coinvolti oltre agli operatori dei servizi per le dipendenze, l’Ordine dei Medici. La messa a disposizione degli spazi di accoglienza da parte delle amministrazioni comunali di Aversa, Caserta, Capua, Mondragone, Sessa Aurunca, San Felice a Cancello e Piedimonte Matese, permetterà a chi riconosce il proprio bisogno di aiuto, di essere accolto in un luogo protetto per parlare della propria esperienza con la possibilità di essere informato e orientato. E’ stata curata, a questo proposito, una specifica azione di informazione sull’attivazione degli sportelli e di sensibilizzazione con brochure riguardanti notizie sui rischi e sulle conseguenze dell’uso di cocaina e alcol. Tra il 9 e il 16 aprile, nei comuni interessati apriranno gli sportelli di ascolto, con l’obiettivo di fare accoglienza, filtro della domanda e orientamento, funzioneranno in orari stabiliti, per un giorno a settimana e per sette settimane.

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