23 Settembre 2020 - 13:52

Bolzano. L’assessore Stocker annuncia inasprimento legge sul gioco; ‘totem’ nel mirino

Gioco d’azzardo, dipendenza e prevenzione, questi i temi al centro dell’incontro odierno dell’assessora provinciale alla sanità Martha Stocker e dell’assessora regionale Violetta Plotegher, con alcuni esperti del settore per valutare

30 Aprile 2015

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Gioco d’azzardo, dipendenza e prevenzione, questi i temi al centro dell’incontro odierno dell’assessora provinciale alla sanità Martha Stocker e dell’assessora regionale Violetta Plotegher, con alcuni esperti del settore per valutare la possibilità di modificare in senso più restrittivo la legge provinciale che regolamenta il gioco d’azzardo.

Oltre alle ripercussioni di carattere sanitario, psicologico e sociale della dipendenza dal gioco d’azzardo si è parlato della possibilità di rafforzare le misure di prevenzione e del cosiddetto fenomeno dei “totem”. “Si tratta di giochi illegali che invece di soldi consentono di vincere oggetti di varia natura e sono particolarmente pericolosi per i più giovani” afferma l’assessora Stocker. La tematica sarà ulteriormente approfondita nel corso di un incontro allargato che si svolgerà nelle prossime settimane nell’ambito del quale saranno presentate anche delle proposte concrete per contrastare il fenomeno.

Nel corso dell’incontro si è deciso di costituire un gruppo di lavoro tecnico che si occuperà dell’elaborazione di proposte di modifica della legge provinciale in materia di contrasto del gioco d’azzardo.

“Vogliamo verificare la possibilità di ampliare le zone in cui è proibito praticare il gioco d’azzardo. In base ad uno studio elaborato dal Forum prevenzione oltre la metà dei Comuni interpellati hanno adottato negli ultimi quattro anni delle misure per la riduzione dell’offerta di giochi d’azzardo ed hanno quindi affrontato concretamente in loco il problema.  Attualmente 38 Comuni sono completamente privi di apparecchiature per il gioco d’azzardo” ha dichiarato l’assessora Stocker.

PressGiochi

 

Fonte immagine: DGOJ