20 Ottobre 2020 - 02:08

Aviano. Il sindaco a scuola: “Ragazzi basta con i videogiochi”

Come da tradizione il sindaco Stefano Del Cont Bernard, in occasione della fine della scuola, ha salutato gli alunni di terza media e di quinta elementare: un incontro in un

16 Giugno 2015

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Come da tradizione il sindaco Stefano Del Cont Bernard, in occasione della fine della scuola, ha salutato gli alunni di terza media e di quinta elementare: un incontro in un momento particolare, quello del passaggio a un classe superiore, per i ragazzi.

Quest’anno, però, non si è trattato di un semplice saluto, perché il sindaco ha voluto lanciare un messaggio sull’uso dei videogiochi per prevenire le ludopatie. Su questo tema annuncia anche dei progetti educativi con le scuole.

«È un tema che ci sta particolarmente e cuore e ci sta profondamente preoccupando – dice il primo cittadino – perché non i sfugge il fatto che le ludopatie da adulto trovano una chiara predisposizione in un utilizzo incontrollato di videogiochi da bambini».

Questo il messaggio che il primo cittadino ha voluto lasciare agli scolari «cercando di mettermi sul loro piano per sollecitare la loro attenzione su questo comportamento».

Secondo Del Cont Bernard il problema delle ludopatie «si sta sottovalutando ed è difficile farvi fronte». «È ormai chiara la correlazione tra un utilizzo smodato dei videogiochi da parte dei bambini – ribadisce – e una predisposizione per il gioco d’azzardo quando sono più grandi. Consentire un utilizzo senza controllo significa “abbassare le difese immunitarie” e creare i presupposti per avere dei giocatori da grandi».

Così l’invito del sindaco è stato quello di dedicarsi ad altre attività ludiche, considerando anche il periodo estivo, relegando il gioco con i videogiochi a poco tempo.

La questione importante comunque per il primo cittadino è quello della dipendenza da gioco che sta diventando un problema enorme: «Si sta sottovalutando – spiega – e ci sono molte occasioni di gioco».

Non solo locali, ma anche giochi on line che spingono all’azzardo anche nella propria abitazioni. Comportamenti che mettono a rischio le famiglie e spesso sono causa di dissesti finanziari. Ma secondo il primo cittadino anche la legislazione non considera il gioco come un problema: il Comune non ha strumenti per impedire l’apertura di sale da giochi.

«Non è stata approvata la legge che prevedeva di mantenere una certa distanza da luoghi frequentatidai bambini – ancora Del Cont Bernardi – e i Comuni che hanno proceduto con regolamento chiamati in giudizio hanno perso. Addirittura un’amministrazione ha bloccato l’apertura di una sala gioco e poi ha dovuto pagare un risarcimento per la mancata apertura».

PressGiochi