01 Ottobre 2020 - 17:25

Astro. Processo “Black Monkey”: la parola alle difese

“All’udienza di giovedì 27 ottobre, il dibattimento in corso presso la seconda sezione penale del Tribunale di Bologna, a carico dell’organizzazione tratta a giudizio nella vicenda meglio nota come “Black

28 Ottobre 2016

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“All’udienza di giovedì 27 ottobre, il dibattimento in corso presso la seconda sezione penale del Tribunale di Bologna, a carico dell’organizzazione tratta a giudizio nella vicenda meglio nota come “Black Monkey”, è proseguito con l’inizio delle arringhe difensive degli avvocati degli imputati”  -comunica l’associazione As.tro.
“Il numero delle posizioni coinvolte (oltre 20) e dei relativi patrocinatori, sicuramente, comporterà una tempistica dibattimentale che esaurirà l’intero calendario delle prossime udienze già fissate (10 novembre, 15 dicembre) ed è quindi verosimile “escludere” il raggiungimento della sentenza entro la fine dell’anno.
Le prime arringhe, ovviamente diverse e assolutamente “ritagliate” sulle singole contestazioni sollevate agli specifici imputati, hanno comunque fatto emergere un denominatore comune, evidentemente suggerito dalla sentenza della Cassazione della scorsa estate, pronunciata nell’ambito del primo troncone del processo Black Monkey, ovvero quello trattato con il rito abbreviato. Nella pronuncia della suprema corte, infatti, si è confermata la esclusione della fattispecie associativa aggravata di cui all’articolo 416 bis c.p., stabilita dal G.U.P. di Bologna e che aveva costituito motivo di impugnazione da parte della Procura della Repubblica procedente, sia in appello che presso il terzo grado di legittimità.
Un “vulnus” alla tesi accusatoria del P.M. Che, durante il dibattimento in corso, ha invece costruito, proprio sulla esistenza di un “contesto mafioso”, un filo logico di connessione per l’interpretazione di fatti e condotte apparentemente non consequenziali.
Indipendentemente dalle alchimie processuali, per le quali non sarà banale (ma non impossibile) affermare all’interno del dibattimento principale ciò che è stato già escluso (definitivamente) per alcuni “compartecipi” agli stessi fatti (giudicati in abbreviato), l’assist alle difese è stato evidente: una enormità di “eventi”, “fatti”, “parole”, “comportamenti”, cambiano completamente rilevanza e portata probatoria se privati di un “contesto associativo-criminale” di collocazione.
Il prossimo aggiornamento è previsto per il 10 novembre p.v”.

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