27 Settembre 2020 - 11:49

Monopoli divisi tra sigarette, giochi e cannabis

Affidare all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la coltivazione, lavorazione, introduzione, importazione e vendita della cannabis. Questa la proposta di legge presentata da Sinistra Ecologia e Libertà oggi alla Camera

27 Marzo 2015

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Affidare all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la coltivazione, lavorazione, introduzione, importazione e vendita della cannabis. Questa la proposta di legge presentata da Sinistra Ecologia e Libertà oggi alla Camera per liberalizzare e tassare la canapa indiana. Oltre alla gestione dei tabacchi e dei giochi pubblici, il Sel vorrebbe affidare ai Monopoli anche la totale gestione e coltivazione della droga leggera.

Come propone il testo, oggetto del monopolio è: “la coltivazione, la lavorazione, l’introduzione, l’importazione e la vendita della cannabis e dei prodotti derivati della stessa, sono soggette a monopolio di Stato in tutto il territorio della Repubblica”.

L’amministrazione dei Monopoli avrà facoltà di eseguire direttamente tutte le fasi di lavorazione della cannabis conferita, nonché di concedere all’interno del territorio nazionale licenza di coltivazione della cannabis da conferire per l’approvvigionamento dei siti di lavorazione indicati dalla stessa amministrazione”.

Il ministero dell’Economia dovrà emanare un decreto che disciplini le modalità di concessione delle licenze di coltivazione della piantagione, le modalità di acquisizione delle relative sementi e le procedure di conferimento della lavorazione dei suoi derivati, determinando annualmente specie della qualità coltivabile e quantità stabilendone contestualmente prezzo di conferimento, livello delle accise, livello dell’aggio per la vendita al dettaglio, nonché prezzo di vendita al pubblico. L’amministrazione dei monopoli ha facoltà, infine, di concedere all’interno del territorio nazionale licenza di vendita al dettaglio della cannabis e dei suoi derivati.

Tra le curiosità del testo, il pdl introduce la possibilità di coltivare, per uso personale, fino a 5 piante di sesso femminile di cannabis. E’ consentita inoltre anche la coltivazione in forma associata in quantità proporzionata al numero degli associati.

PressGiochi