21 Settembre 2020 - 15:05

Asteriti: “Anche nei nuovi Gratta e Vinci indicata una probabilità di vincita ingannevole e incomprensibile”

Con provvedimento prot. 55513/RU, i monopoli hanno indetto, dal 14 giugno, la lotteria istantanea n. 60. Come primo lotto vengono distribuiti 43.200.000 biglietti, al prezzo di 1 euro ciascuno, con

20 Giugno 2016

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Con provvedimento prot. 55513/RU, i monopoli hanno indetto, dal 14 giugno, la lotteria istantanea n. 60. Come primo lotto vengono distribuiti 43.200.000 biglietti, al prezzo di 1 euro ciascuno, con un pay out del 59.02%.

Si tratta- spiega l’avvocato Osvaldo Asteriti da sempre attento commentatore della pubblicazione dei gratta e vinci –  di una lotteria di fascia bassa, quindi, i monopoli trattengono il 40% delle giocate. La “novità” è che non ci sono biglietti che contengono premi multipli, quindi il numero di premi è pari a quello dei biglietti vincenti: 9.080.370.

 

Di questi, 5.184.000 (57%) restituiscono l’importo giocato, 2.592.000 (28,54%) pagano 2 euro,  mentre altri 864.000 (9,51%) sono premi da 7 euro. Il 99% dei premi in palio restituisce ai giocatori da uno a 20 euro.

 

Sono persuaso che in questo “meccanismo premiale”, proprio di tutti i giochi con vincite in denaro, ed evidente nei g&v, si annidi una delle più efficaci chiavi di successo del gioco d’azzardo, ma che lo stesso sia anche la causa efficiente della dipendenza. E non si tratta di un meccanismo casuale, ma di una architettura di gioco costruita per massimizzare i guadagni di chi gestisce il gioco d’azzardo, spingere i giocatori a ripetere la giocata, nelle lotterie istantanee per assicurarsi la vendita di tutti i tagliandi immessi sul mercato e conseguire così l’utile atteso.

Dall’inizio dell’anno sono state indette sette nuove lotterie istantanee, che, solo come primo lotto,  i monopoli non forniscono evidenza dei lotti successivi, hanno distribuito 267.600.000 biglietti. I premi in palio erano complessivamente 94.518.066 e più della metà, il 55,29%, era pari al prezzo del biglietto. Una volta su due non si vince niente.

Nella lotteria istantanea “Nuovo sette e mezzo”, il biglietto costa un euro, e il premio massimo è pari a 7.000 euro. La difficoltà di vincerlo è quella delle lotterie più importanti, con una probabilità pari allo 0,0009%.

 

La probabilità di vincita – conclude Asteriti – viene indicata sui biglietti nel solito  modo ingannevole e incomprensibile, come dimostrato da questo semplice problema, “Sapendo che la probabilità di vincere un premio da 7.000 euro è di 1 su 480.000 e la probabilità di vincere un premio da 700 euro è di 1 su 240.000, quale sarà la probabilità media di vincere uno dei due premi?”. La soluzione è sorprendente: “1 su 120.000”, non come si potrebbe credere una su 360.000 (240.000 + 480.000: 2).

Ma il decreto Balduzzi non prescrive di indicare sul biglietto in maniera chiara la probabilità di vincita riconosciuta al giocatore nel singolo gioco?”.

PressGiochi