27 marzo 2019
ore 00:09
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Bergamo. A Covo messi al bando bingo, scommesse e kebab

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E’ stato chiamato il paese dove tutto è vietato. Siamo a Covo, paesino di 4.100 abitanti nella Bassa bergamasca dove l’amministrazione comunale ha adottato una delibera che fa il punto su tutte le attività vietate nel centro cittadino. In particolare il giovane sindaco Andrea Capelletti, agronomo di 27 anni dice no a slot machine, sale bingo e agenzie scommesse. Oltre al gioco d’azzardo vieta anche friggitorie, kebabberie, pita gyros, sex shop, centri di telefonia internazionale e di trasferimento di denaro, negozi di «compro-oro», e tutti gli «esercizi commerciali con vendita prevalente di prodotti di origine extra Ue.

Sulla questione l’ooposizione protesta. Andrea Brambilla, 30 anni, leader della lista civica di centro-sinistra, sulla decisione si è astenuto «perché su alcuni aspetti sono d’accordo. Resta il fatto che in tutta Italia si liberalizza il commercio e qui lo si restringe». Ma intanto la delibera passa.

 

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