17 Luglio 2026 - 00:41

Azzopardi (Ambasciatore Malta) a PressGiochi: ‘Il gaming avvicina Italia e Malta nell’UE’ – Video

«Il fatto che ci siano molti italiani e aziende che operano nel settore del gioco a Malta è un aspetto molto positivo per le nostre relazioni».L’ambasciatore maltese in Italia, Daniel

14 Agosto 2025

«Il fatto che ci siano molti italiani e aziende che operano nel settore del gioco a Malta è un aspetto molto positivo per le nostre relazioni».
L’ambasciatore maltese in Italia, Daniel Azzopardi, vede nel gaming un ponte tra i due Paesi, capace di rafforzare i legami grazie alla libera circolazione di persone, capitali e servizi all’interno dell’Unione Europea.

Lo abbiamo incontrato a Roma, in una calda serata estiva nella suggestiva cornice della sede dei Cavalieri di Malta, a due passi dai Fori imperiali, dove gli organizzatori di SiGMA hanno riunito esponenti e operatori del settore in vista della fiera. Un’occasione che ha ribadito il legame della manifestazione con l’immagine dello Stato maltese e che ha visto la presenza, tra gli ospiti d’onore, proprio dell’ambasciatore Azzopardo.

Mancano tre mesi all’appuntamento di novembre, quando la Fiera di Roma ospiterà per la prima volta in Italia l’evento che da circa dieci anni si svolge a Malta, combinando gaming, tecnologia, B2B, blockchain e startup. Con il diplomatico abbiamo parlato di differenze e somiglianze tra Italia e Malta nel rapporto con il mondo del gioco, ma anche di economia, relazioni bilaterali e cultura.

 

SiGMA è una fiera molto importante per il gaming, ma anche per Malta. Come pensa che l’Italia potrebbe accogliere questo simbolo di Malta che mette insieme il gaming e le fiere B2B?

“Sappiamo tutti che SiGMA in una decina danni ha creato un marchio molto potente e rispettabile. Siamo stati molto felici di vederla operare a Malta e non vediamo l’ora che riprenda. Ma come ambasciata siamo anche entusiasti di vedere l’internazionalizzazione del marchio SiGMA, perché porta anche la bandiera maltese. E la sua crescita nel mondo può portare beneficio al brand Malta.

Teniamo conto che, comunque, non si tratta solo di gaming, che comunque è un settore importante per l’economia di Malta e a livello mondiale. Ma questo evento che si terrà a novembre va oltre. È anche tecnologia, B2B, blockchain, startup. Questa fiera dà spazio a nuovi imprenditori”.

Malta ospita molte aziende del gioco d’azzardo da tutto il mondo, soprattutto dai Paesi europei, e molti italiani che lavorano in questo settore. Pensa che questo fenomeno possa migliorare l’amicizia tra i due Paesi o vede, invece, il rischio che sorgano dei contrasti? Qualcosa che potrebbe danneggiare le relazioni tra i due Paesi?

“Qualsiasi cosa che consenta al mercato interno dell’Unione Europea di funzionare è un mezzo per avvicinare i Paesi. E in questo caso, stiamo assistendo alla libera circolazione delle persone, dei capitali, dei servizi e delle imprese. Queste sono le cose che fanno funzionare il mercato interno dell’UE e sono l’agente numero uno per fare avvicinare tra loro i Paesi, almeno nell’Unione Europea. Quindi, il fatto che ci siano molti italiani e aziende che operano in questo settore a Malta è un aspetto molto positivo per le nostre relazioni”.

Lei è in Italia da meno di un anno. Quali differenze ha trovato tra la cultura di Malta e quella dell’Italia? Le due nazioni sono molto vicine e simili, ma in Italia non c’è mai stata una dominazione britannica.

“Beh, l’Italia è un Paese molto grande. Quindi, non si può fare un’istantanea della sua cultura perché varia da nord a sud. Ma le somiglianze sono tante. Vede, la punta più meridionale d’Italia è molto vicina a Malta. Sono un po’ più di 60 miglia. Proveniamo praticamente dalla stessa regione. La mentalità è molto simile. È vero che il nostro contesto storico forse cambia un po’ il nostro modo di essere e di fare affari; ma in definitiva il modo in cui operiamo e il modo in cui pensiamo sono molto simili”.

Quindi, nessuna differenza o solo una piccola differenza?

“Devono esserci delle differenze intrinseche perché Malta è un posto molto piccolo e il nostro modo di operare è diverso dall’Italia, che è un Paese composto da 20 regioni”.

 

PressGiochi

 

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