Nel corso della seduta di questa mattina in aula al Senato, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 luglio 2026, n. 133, recante disposizioni
Nel corso della seduta di questa mattina in aula al Senato, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 luglio 2026, n. 133, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e disposizioni in materia di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria è stato ufficialmente approvato nella stessa formulazione già approvata dalla Camera dei deputati.
Si ricorda che l’articolo 2-ter provvedimento contiene delle disposizioni che colpiscono anche il settore dei giochi pubblici.
L’articolo 2-ter, inserito dalla Camera dei deputati, conferma quanto stabilito con l’articolo 3, commi 3-7, del decreto-legge n. 153 del 2026. Nello specifico, stabilisce che si qualificano, in ogni caso, ai fini fiscali (IRES), come spese di rappresentanza (anziché di pubblicità) i seguenti investimenti sostenuti dai concessionari di giochi pubblici per conto dello Stato:
Si stabilisce che non sono deducibili, ai fini dell’imposta sui redditi (IRES) e dell’IRAP, le spese che remunerano una sponsorizzazione di giochi e scommesse vietata. Tali disposizioni si applicano alle spese sostenute a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (periodo d’imposta 2026, per i soggetti solari). Le relative entrate tributarie sono accertate annualmente, con decreto del MEF, nonché destinate al Fondo per interventi strutturali di politica economica (FISPE).
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