18 Luglio 2026 - 03:39

Marche, Ass. Calcinaro: “Stanziati oltre 5 milioni di euro per prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico”

In Consiglio Comunale l’opposizione chiede il ritorno alle vecchie distanze dai luoghi sensibili.

09 Giugno 2026

Il contrasto al gioco d’azzardo patologico torna al centro del dibattito politico nelle Marche. Nel corso della seduta del Consiglio regionale del 9 giugno, il consigliere del Partito Democratico Antonio Mastrovincenzo ha presentato un’interpellanza per chiedere alla Giunta quali misure intenda adottare contro la diffusione del fenomeno e se sia intenzionata a modificare la legge regionale del 2023, ripristinando le maggiori tutele previste dalla normativa del 2017.

Al centro della discussione i dati elaborati dall’associazione Libera sulla base delle rilevazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Secondo quanto ricordato da Mastrovincenzo, nel 2025 nelle Marche sono stati giocati oltre 4 miliardi di euro, con un incremento del 7% rispetto ai 3,8 miliardi registrati nel 2024. La spesa media annuale pro capite, bambini compresi, è stata pari a 2.699 euro.

La provincia di Ancona si conferma quella con il volume di gioco più elevato, con oltre 1 miliardo di euro raccolti, seguita da Macerata con 881 milioni e da Pesaro Urbino con 851 milioni.

Mastrovincenzo (PD): “La legge del 2023 ha indebolito gli strumenti di prevenzione”

Nel suo intervento il consigliere dem ha ricordato come la legge regionale n. 3 del 2017 fosse considerata un modello a livello nazionale grazie al forte impianto socio-sanitario fondato sulla prevenzione e sul contrasto alla ludopatia.

Secondo Mastrovincenzo, le modifiche introdotte dalla legge regionale n. 13 del 2023 avrebbero invece indebolito questi strumenti. In particolare, ha contestato la riduzione delle distanze minime tra sale gioco e luoghi sensibili, passate da 500 a 300 metri nei comuni sopra i 5.000 abitanti e da 300 a 200 metri nei comuni più piccoli.

Il consigliere ha inoltre criticato la scelta di sottrarre ai Comuni la possibilità di individuare ulteriori luoghi sensibili, come strutture dedicate a minori, giovani e anziani, e ha evidenziato come nel bilancio di previsione 2026 siano state azzerate le risorse specificamente collegate agli interventi previsti dalla legge del 2017.

Da qui la richiesta alla Giunta di chiarire quali politiche intenda mettere in campo per limitare l’offerta di gioco, sostenere le persone affette da dipendenza e valutare un ritorno alle disposizioni precedenti in materia di distanziometro.

L’assessore Calcinaro: “Quasi 8 milioni di euro stanziati tra fondi regionali e ministeriali”

A rispondere è stato l’assessore regionale alla Sanità e Politiche sociali Paolo Calcinaro, che ha riconosciuto la gravità del fenomeno, sottolineando come la provincia di Fermo sia quella in cui il problema incide maggiormente e ricordando le pesanti conseguenze personali e familiari generate dal gioco patologico.

L’assessore ha illustrato l’attività svolta dalla Regione nell’ambito del Piano regionale 2023-2025 per il contrasto al gioco d’azzardo patologico e alle dipendenze da nuove tecnologie. Il programma, ha spiegato, ha consentito l’attivazione di 89 progetti territoriali e due progetti regionali grazie a uno stanziamento complessivo di 4,79 milioni di euro, di cui 2,4 milioni provenienti da risorse regionali.

Calcinaro ha inoltre ricordato che, con la successiva integrazione del piano approvata a fine 2025, sono stati destinati ulteriori 2,242 milioni di euro alle attività di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo e delle dipendenze legate ai social network e alle nuove tecnologie.

Per il nuovo ciclo di programmazione 2026-2028, la Regione potrà contare su risorse complessive pari a 5,316 milioni di euro, di cui 2,916 milioni derivanti dal nuovo Fondo nazionale per le dipendenze patologiche e 2,4 milioni da fondi regionali. Si tratta, secondo l’assessore, di un incremento di circa 600 mila euro rispetto alla precedente programmazione.

Nessuna apertura sulla modifica della legge regionale

Nel corso della risposta, Calcinaro ha annunciato che il nuovo Piano regionale integrato sulle dipendenze 2026-2028 ha già ottenuto una valutazione positiva da parte del Ministero della Salute e che sono in fase di predisposizione gli atti per la sua approvazione.

L’assessore non ha però fornito indicazioni circa una possibile revisione della legge regionale n. 13 del 2023, tema che rappresentava uno dei punti centrali dell’interpellanza presentata dall’opposizione.

PressGiochi

Per rimanere aggiornato sulle nostre ultime notizie iscriviti alla nostra newsletter