12 Ottobre 2026 - 13:07

Zamparelli (STS): “Il divieto di pubblicità ha fatto scomparire solo la pubblicità del gioco fisico e di quello legale”

“La rete del gioco fisico è in sofferenza con un calo che abbiamo registrato e si può sintetizzare in una cifra: 9 miliardi in meno di raccolta. Mi sento di

17 Settembre 2025

“La rete del gioco fisico è in sofferenza con un calo che abbiamo registrato e si può sintetizzare in una cifra: 9 miliardi in meno di raccolta. Mi sento di lanciare un allarme perché il settore va salvato prima che sia troppo tardi. I cambiamenti tecnologici in atto incidono sul futuro della rete fisica ma se poi aggiungiamo le iniziative di Comuni e Regioni la situazione diventa ancora più impegnativa e difficile da sostenere. Il problema è anche per il Fisco perché dalla rete fisica arrivano 10 miliardi.
Il divieto di pubblicità, contenuto nel decreto dignità del 2019, è anacronistico. Oggi nessuno si lascia tentare da un passaggio televisivo o da un messaggio promozionale su un giornale, mentre gli influencer e altre figure nuove che popolano i canali digitali, continuano tranquillamente a promuovere il gioco su piattaforme che non sono assolutamente verificate e controllate dalle autorità.
Il divieto di pubblicità non ha fatto scomparire la pubblicità del gioco ma solo quella del gioco fisico e del gioco legale”.

Lo ha dichiarato Emilio Zamparelli (presidente STS) nel corso dell’evento “La tutela effettiva della salute per il futuro del gioco pubblico”.

“Il primo capitolo del riordino del gioco – ha spiegato il presidente STS FIT – si è già compiuto lo scorso anno, con il decreto legislativo sul gioco a distanza e sui punti vendita ricariche. Ora, però, ci troviamo di fronte alla vera sfida: il riordino del gioco fisico. La questione è senz’altro più complessa, perché intreccia il tema della salute dei cittadini con quello della sostenibilità delle imprese e della certezza per i lavoratori.

Noi tabaccai riceventi abbiamo le idee chiare: il legislatore deve affidare la gestione e la raccolta del gioco a reti professionali e qualificate, capaci di garantire affidabilità, sicurezza e rispetto delle regole. La storia del nostro settore lo conferma: quando lo Stato ha affidato a reti organizzate e controllate – si pensi, ad esempio, all’esclusiva del Lotto ai tabaccai o alla costruzione di una rete legale di scommesse e apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro – i giochi sono emersi dalla clandestinità e sono diventati strumenti legali, sicuri e produttivi per l’erario. Laddove, invece, è mancata la regolamentazione o lo Stato ha deciso di indietreggiare, hanno prosperato criminalità e illegalità.

Non possiamo ignorare che l’attuale stato della rete fisica non sia roseo né rassicurante. La “guerra” ingaggiata da Regioni ed enti locali contro il gioco si traduce in una pressione sulla rete fisica; così, la desertificazione delle sale e la riduzione dei punti di raccolta, unite all’inarrestabile concorrenza dell’online, stanno indebolendo l’intero comparto. Eppure, la rete fisica continua a garantire ogni anno un contributo costante all’erario, anche nei momenti più difficili, rappresentando una certezza per lo Stato e una garanzia per i cittadini.

La prospettiva, in estrema sintesi, resta delicata: le riflessioni devono essere lucide, concrete e capaci di guardare oltre le contrapposizioni ideologiche che per troppo tempo hanno avvelenato il dibattito.

Accanto a questi aspetti strutturali, il legislatore dovrà affrontare con decisione anche altre questioni che riguardano direttamente la figura del giocatore, a partire dalla tutela della privacy. Oggi disponiamo di strumenti tecnologici che consentono di conoscere in dettaglio i comportamenti dei giocatori: quando, quanto, come e dove si gioca. Una profilazione che permette di comprendere i gusti del cliente e personalizzare l’offerta, ma che comporta rischi evidenti: da un lato la protezione della riservatezza del cittadino, dall’altro la necessità che queste informazioni non vengano utilizzate in maniera impropria o distorta” ha concluso.

 

PressGiochi