15 Gennaio 2026 - 18:35

Zamparelli (STS–FIT): “Le ricevitorie restano presidio dello Stato, ma la loro immagine è stata profondamente danneggiata”

Intervenendo al convegno “Giocare da Grandi”, Emilio Zamparelli, rappresentante di STS–FIT, ha sottolineato il ruolo storico delle ricevitorie come presidio dello Stato sul territorio e punto di riferimento per la

19 Novembre 2025

Intervenendo al convegno “Giocare da Grandi”, Emilio Zamparelli, rappresentante di STS–FIT, ha sottolineato il ruolo storico delle ricevitorie come presidio dello Stato sul territorio e punto di riferimento per la legalità. «Quello che non è cambiato, in questi 80 anni, – ha detto Zamparelli – è il ruolo esercitato sul territorio: le ricevitorie hanno sempre rappresentato lo Stato, un presidio di legalità e un punto di riferimento per la comunità. Ciò che invece è cambiata radicalmente è la percezione dell’opinione pubblica e dei consumatori. Quelli che un tempo erano considerati luoghi sani, oggi vengono talvolta percepiti quasi come luoghi di perdizione. È una contraddizione: il presidio è rimasto immutato, ma la sua immagine si è profondamente deteriorata.

Questa frattura nasce anche dal fatto che la differenza tra legale e illegale non è più evidente come un tempo. Fino a qualche decennio fa il ricevitore era la figura “sana”, la ricevitoria era un luogo di socialità, dove il giocatore poteva essere anche assistito. Dall’altra parte c’era l’illegale, quello che raccoglieva puntate all’angolo della strada ed era percepito nettamente come tale.

Oggi l’illegale non opera più all’angolo delle strade, ma in altri contesti e soprattutto attraverso strumenti digitali. Nel frattempo la ricevitoria è rimasta l’unico punto fisico su cui si concentra l’attenzione pubblica. Questo ha danneggiato enormemente la sua immagine, aggravata da campagne e provvedimenti – in alcuni casi apertamente demagogici – degli ultimi anni.

Vorrei aggiungere un ultimo aspetto: si pone un’attenzione altissima sui punti fisici, mentre altri fenomeni, come il pendolarismo del gioco, vengono troppo poco messi in evidenza. Eppure meritano la stessa attenzione.»

PressGiochi

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