12 Gennaio 2026 - 21:08

Zamparelli (STS FIT): “Il presidio esercitato sul territorio dai tabaccai è necessario per il cittadino”

“Il pregiudizio che c’è sul settore porta la stampa molto spesso a riportare una visione distorta del fenomeno della dipendenza dal gioco. La collaborazione con i concessionari è una collaborazione

27 Novembre 2025

“Il pregiudizio che c’è sul settore porta la stampa molto spesso a riportare una visione distorta del fenomeno della dipendenza dal gioco. La collaborazione con i concessionari è una collaborazione storica. Avere il sostegno dei concessionari ed essere riconosciuti come rete strategica nel comparto è motivo di soddisfazione ma è anche una grande responsabilità. Il presidio esercitato sul territorio dai tabaccai è fondamentale per il cittadino ma siamo adeguatamente formati per questo. I tabaccai seguono un corso di formazione specializzato dove si parla anche di gioco. Una formazione continua e aggiornata. L’illegalità oggi ha preso la via del digitale: la differenza tra legale e illegale risulta sempre più sfumata negli ultimi anni. L’attacco al gioco pubblico dipende anche dal dilagare sempre di più dell’offerta di gioco illegale. Il nostro forte presidio sul territorio rappresenta un argine all’illegale, per questo è necessario tutelare la categoria dei tabaccai”.

Lo ha dichiarato Emilio Zamparelli, presidente di STS FIT, durante l’assemblea nazionale di STS (Sindacato totoricevitori sportivi).

Il presidente Zamparelli durante il suo discorso ha evidenziato con forza come sia fondamentale che la comunità percepisca il valore positivo del gioco pubblico, inteso come risorsa regolata, tracciabile e utile alla collettività. Ha denunciato che, nonostante questa consapevolezza sia ormai chiara tra operatori e addetti ai lavori, una parte della politica continua a osteggiare proposte utili al settore più per ideologia che per valutazioni concrete. Da qui alcune domande provocatorie: davvero non si vuole che i fondi generati dal gioco restino nei territori d’origine? Davvero si preferisce rinunciarvi per poi recuperarli sotto altre forme, in un esercizio che finisce per essere solo ipocrita?

Il presidente ha ricordato che negli ultimi mesi si era valutata la possibilità di inserire nella Legge di Bilancio 2026 una norma fondamentale per sostenere il comparto, ma nel testo attuale la misura non compare. Una mancanza che Zamparelli considera un’occasione perduta: riprendere quella norma significherebbe restituire coerenza, responsabilità e credibilità all’intero sistema del gioco pubblico.

Ha poi sottolineato come, in questa fase così delicata per il futuro del comparto, la stessa attenzione dedicata al gioco online non sia stata riservata al gioco fisico, né dal legislatore né talvolta dagli stessi operatori. Eppure è proprio la rete fisica a mantenere viva, ogni giorno, la presenza dello Stato sul territorio, a garantire legalità e prossimità, e a presidiare i luoghi reali dove i cittadini vivono e si incontrano. Le tabaccherie e le ricevitorie, insieme ai punti di gioco generalisti, sono le attività che ogni mattina “accendono le luci” del settore, un settore che rischia di vedere quelle luci spegnersi definitivamente se non sostenuto con decisione.

Zamparelli ha affermato che il riordino del gioco fisico non può essere relegato a un mero esercizio tecnico o contabile: deve essere una scelta politica, economica e sociale. Una scelta che valorizzi la rete fisica, ne riconosca il ruolo pubblico e garantisca agli operatori quella stabilità necessaria per continuare a essere parte viva del Paese. Senza questa stabilità, ha avvertito, il rischio è che presidi territoriali essenziali vengano lentamente abbandonati, con conseguenze rilevanti sul piano economico e sociale.

La tutela della rete fisica passa anche dalla capacità di rinnovare prodotti e modalità di gioco, rendendoli contemporanei e in linea con le abitudini dei consumatori. Negli ultimi anni, invece, il settore non ha visto vere innovazioni di prodotto, una stagnazione che si è riflessa sull’interesse del pubblico. Per Zamparelli, innovare non significa snaturare la tradizione, ma arricchirla attraverso strumenti e linguaggi moderni, restituendo al gioco pubblico una dimensione di intrattenimento sostenibile, che è la base della sua legittimazione sociale. In chiusura, il presidente ha ricordato l’impegno di STS come interlocutore autorevole e tecnico presso tutte le sedi istituzionali. Nel dialogo con il regolatore, il Sindacato ha sempre lavorato per trasparenza, legalità ed equilibrio del sistema, contribuendo in modo costruttivo alla definizione delle regole. Allo stesso modo, nel confronto con i concessionari – anche attraverso l’azione condivisa con AGIC – STS ha ribadito che la rete fisica non è un semplice terminale della produzione o distribuzione del gioco, ma un elemento strutturale dell’intero sistema di raccolta nazionale, con implicazioni economiche e sociali decisive per il Paese.

 

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