In tutto il mondo, Italia compresa, c’è un fatto incontrovertibile riguardo le slot: alcuni giochi generano milioni di GGR, mentre altri restano nell’ombra. Secondo alcune statistiche, i prodotti AWP più
In tutto il mondo, Italia compresa, c’è un fatto incontrovertibile riguardo le slot: alcuni giochi generano milioni di GGR, mentre altri restano nell’ombra. Secondo alcune statistiche, i prodotti AWP più popolari (45% del pubblico) sono le videoslot tematiche, dotate di grafica avanzata e di storie immersive, mentre le slot classiche non vanno oltre il 20% dello share.
Le slot più popolari si distinguono anche per le tecniche avanzate di gamification, volte a aumentare il tempo di permanenza e la frequenza di ritorno degli utenti. Elementi quali progressioni di livello; sistemi di ricompense e badge; sfide e obiettivi quotidiani; algoritmi di volatilità calibrati per creare suspense e aspettativa, rendono questi apparecchi non più solo semplici giochi di fortuna, ma piattaforme di coinvolgimento che sfruttano la narrazione, le ricompense progressivi e la personalizzazione per mantenere alta la partecipazione.
Dunque, gli sviluppatori, fin quando non capiranno l’importanza dell’interazione col termine ‘gamification’, e come i giocatori interagiscono effettivamente con esso, sono destinati al fallimento.
La maggior parte degli studi sviluppa funzionalità in linea con le tendenze del mercato iGaming, ma il vero salto di qualità si realizza nel momento in cui si progettano esperienze di gioco realmente innovative. Ma di certo non è facile trovare il filone giusto, visto che persino l’ondata di assunzioni di game designer provenienti dal settore dello sviluppo di videogiochi raramente risolve il problema.
Non comprendere appieno ciò che vuole il pubblico – in particolare quello giovanile – rappresenta una minaccia diretta al ritorno sull’investimento (ROI). Del resto, non ci si può nemmeno aspettare che siano i giocatori ad esprimere esplicitamente pareri sulla eventuale gamificazione applicata dal produttore; anzi, abbandonano il gioco e se ne andranno in silenzio.
Le piattaforme devono essere dunque in grado di valutare con precisione il modo in cui i giocatori reagiscono alla gamification, perché questo costituisce l’elemento vincente di un titolo, oltre all’efficacia dei motori di pagamento.
Ebbene, la gamification nel settore iGaming è da considerare un tema di tendenza tanto quanto quello dell’intelligenza artificiale. Eppure, gli sviluppatori spesso la fraintendono. La cosiddetta ‘gamification’ odierna sembra essere ancora più che altro una decorazione superficiale, senza apportare alcun significato a livello di funzionalità. Limitarsi ad aggiungere skin a un gioco è sostanzialmente inutile.
Alcuni sviluppatori, invece, integrano elementi di narrativa e personalizzazione, trasformando le slot in ambientazioni immersive dove i giocatori possono completare missioni, sbloccare nuovi livelli o ottenere bonus esclusivi.
Come risulterà intuitivo, gli strumenti di gamification per l’iGaming sono costruiti attorno alla struttura del gioco. Significa pensare oltre le meccaniche superficiali, come le missioni sovrapposte ai giri delle slot machine. Perciò, è essenziale una comprensione più approfondita di come progettare un sistema ‘ludico’, in cui convergono circuiti interconnessi, ritmo, progressione, meccanismi di supporto.
Di certo, non è un lavoro facile. La maggioranza assoluta degli sviluppatori non è attrezzata per quel livello di progettazione, ed è proprio per questo che i loro sforzi di gamificazione non raggiungono i risultati sperati.
Allora come si progetta concretamente un prodotto gamificato?
In base all’esperienza di chi già opera ai massimi livelli, il primo step è quello di partire dalle basi: chi è il tuo pubblico? Cosa vuoi che provi? Alimentare nei giocatori tensione, attesa, ricompensa e curiosità è ciò che li spinge a tornare.
In secondo luogo, il sistema va sviluppato sul duplice filone del Ciclo Principale e del Ciclo Meta. Il Ciclo Principale è il gameplay primario, l’azione ripetibile che definisce l’esperienza. Il Ciclo Meta si sviluppa attorno ad esso, migliorandolo ed espandendolo; aggiunge profondità, progressione e motivazione a lungo termine, andando oltre l’interazione principale.
La maggior parte degli sviluppatori ignora o non è consapevole dell’esistenza di cicli di gioco ricorrenti negli strumenti di fidelizzazione dei giocatori per l’iGaming. Spesso, il ciclo emerge in modo intuitivo. Uno sviluppatore combina delle meccaniche e qualcosa funziona, ma non lo progetta consapevolmente. Ecco perché copiare funzionalità, impostazioni, elementi grafici o interfacce da un altro prodotto di successo raramente produce gli effetti sperati.
In terzo luogo: amplificare e diversificare l’esperienza. Aggiungere funzionalità di supporto, sistemi di progressione e meccanismi di coinvolgimento. Questi elementi migliorano il gameplay e rafforzano la fidelizzazione.
Fin qui, sembrerebbe tutto troppo facile, almeno nella teoria. Ma il punto chiave è che nell’implementare la gamification, è necessario fare dei compromessi e valutare l’impatto sulla matematica; ovvero, come essa si integra con le meccaniche di gioco. Di fatto, basta commettere un errore e la gamification può alterare i calcoli, spesso in modo da sminuire il valore delle scommesse e compromettere l’intero sistema.
Quanto alla fidelizzazione dei giocatori, essendo un parametro volatile, che dipende direttamente dalla psicologia del giocatore, l’ideale sarebbe riuscire a plasmare una curva di gioco che ricordi le montagne russe. Il giocatore attraversa alti e bassi, con momenti di grande intensità e continui saliscendi, che provocano esplosioni di forti emozioni, sia positive che negative. Poi, la velocità del percorso dovrebbe essere determinata dal ritmo imposto dal giocatore, cioè dai momenti in cui il giocatore accelera e quelli in cui rallenta. Quanto più intenzionalmente viene progettata questa curva, tanto maggiore sarà la fidelizzazione dei clienti nel settore dell’iGaming.
Psicologicamente, e questo siamo in grado di rilevarlo facilmente su noi stessi, quando il coinvolgimento aumenta, l’attenzione si sposta dalla singola azione all’attività nel suo complesso. In altri termini, man mano che l’immersione si approfondisce, l’esperienza viene percepita come un flusso continuo piuttosto che come una serie di transazioni.
Alcuni esempi recenti di prodotti di gamification vale la pena di portarli. Proprio in questi giorni Pragmatic Play ha lanciato Missions, l’ultima aggiunta al suo portfolio di gamification Enhance che introduce sfide personalizzate nella sua gamma di slot.
Tale funzionalità consente agli operatori di creare campagne che possono includere fino a 50 missioni, offrendo strutture promozionali flessibili, configurabili dagli operatori stessi, per essere eseguite singolarmente o simultaneamente.
Tipico Games ha scelto Gamanza Engage come partner, integrandone l’ecosistema di coinvolgimento, che include gamification, giochi free-to-play (F2P) e funzionalità CRM, nella strategia di esperienza giocatore di Tipico Games per il mercato tedesco, una delle giurisdizioni iGaming più rigidamente regolamentate al mondo.
Per i progettisti di piattaforme che desiderassero un prodotto chiavi in mano, OnAim Architecture ha creato un toolkit di gamification, con una suite di funzionalità di coinvolgimento, tra cui classifiche, punti premio, lotterie, percorsi di gioco, un sistema unificato di monete e premi e una ricca libreria di minigiochi, il tutto gestito direttamente dalla piattaforma. Tutte le funzionalità sono personalizzabili e le promozioni possono essere create in pochi minuti e attivate da azioni reali dei giocatori.
Hero è il prodotto che consente ai partner di BetGames di impostare sfide, integrare nuovi articoli nel negozio e inviare notifiche personalizzate nella casella di posta, il tutto tramite il back office. Le sfide – che potranno essere avviate all’interno di slot, giochi RNG e giochi con croupier dal vivo – ricompensano i giocatori con punti esperienza (XP) e monete, dandogli il modo di scalare le classifiche per ottenere premi come bonus e regali tangibili.
Una considerazione finale va fatta sulle problematiche legate all’utilizzo di tali slot, in particolare riguardo alla dipendenza patologica. La scelta di rivolgersi a questi prodotti si dovrebbe accompagnare anche a una maggiore consapevolezza da parte dei giocatori circa le dinamiche di coinvolgimento e i rischi associati. Del resto, ormai i mercati sono così maturi e rigidamente disciplinati da evitare subdole speculazioni su giocatori che sono altrettanto maturi e disciplinati, nella maggioranza assoluta.
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