19 Febbraio 2026 - 11:29

Videogiochi, McGrath (Ce): “Il Digital Fairness act affronterà le lacune individuate nella tutela dei consumatori”

Lo scorso settembre l’eurodeputata Catherine Griset (PfE) ha presentato un’interrogazione in Parlamento europeo rivolta alla Commissione in merito al settore dei videogiochi. Si legge nel testo dell’interrogazione:“L’industria europea dei videogiochi

02 Febbraio 2026

Lo scorso settembre l’eurodeputata Catherine Griset (PfE) ha presentato un’interrogazione in Parlamento europeo rivolta alla Commissione in merito al settore dei videogiochi.

Si legge nel testo dell’interrogazione:“L’industria europea dei videogiochi è un motore di innovazione, occupazione e influenza culturale e nel 2022 valeva quasi 20 miliardi di euro. Tuttavia, a Bruxelles cresce la diffidenza nei confronti del settore, soprattutto nel contesto del futuro Digital Fairness Act.

La pubblicazione dei “principi chiave” per la tutela dei consumatori, avvenuta senza consultare i professionisti del settore, illustra un approccio preoccupante: la regolamentazione sta diventando più restrittiva nonostante l’UE affermi di voler sostenere i propri campioni industriali. Un simile approccio rischia di scoraggiare gli investimenti e di aumentare la dominazione dei concorrenti statunitensi e asiatici”.

Dunque, Griset domanda:

  1. La Commissione può garantire che il futuro Digital Fairness Act non comprometterà l’innovazione e la competitività degli sviluppatori europei, concentrandosi invece sull’autoregolamentazione e sul sostegno agli investimenti?
  2. Più in generale, come intende conciliare la necessità di proteggere i minori con la promozione di un ecosistema digitale europeo realmente forte e competitivo?

In merito, McGrath ha fornito una risposta per conto della Commissione europea:

“La Commissione riconosce l’importanza dell’industria dei videogiochi come settore innovativo e dinamico dell’economia dell’UE. Da tempo la Commissione sostiene il settore attraverso diversi programmi di finanziamento, come Horizon Europe o Creative Europe, e nell’ambito della proposta AgoraEU. La Commissione resta impegnata a rafforzare la competitività del settore e adotterà inoltre una Strategia dell’UE per i videogiochi nel corso di quest’anno.

La Commissione è consapevole che la preparazione dei Principi chiave sulle valute virtuali nei videogiochi, sviluppati dalla rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (Consumer Protection Cooperation Network), ha coinvolto negli ultimi anni una consultazione con le parti interessate, tra cui l’industria dei videogiochi e le organizzazioni dei consumatori.

Il prossimo Digital Fairness Act (DFA) affronterà le lacune individuate nella tutela dei consumatori nell’ambiente digitale, evitando duplicazioni con la normativa digitale esistente. Il DFA includerà anche un elemento di semplificazione. Per quanto riguarda i videogiochi, la valutazione d’impatto del DFA esaminerà se siano necessarie ulteriori misure per affrontare pratiche commerciali sleali specifiche. La protezione dei minori da funzionalità dannose sarà una priorità trasversale del DFA.

Inoltre, il Digital Services Act (DSA) ha creato un quadro armonizzato a livello dell’UE per gli intermediari, che tutela i diritti fondamentali degli utenti e promuove un ecosistema digitale europeo competitivo. In particolare, l’articolo 28 del DSA richiede che le piattaforme online accessibili ai minori garantiscano i più elevati livelli di privacy, sicurezza e protezione per i minori che utilizzano i loro servizi. Le recenti Linee guida sulla protezione dei minori illustrano la posizione della Commissione su come le piattaforme online dovrebbero adempiere ai loro obblighi ai sensi di tale disposizione”.

 

PressGiochi