20 Aprile 2026 - 18:41

Sott.segr. Savino (MEF): “Il gioco pubblico può diventare modello di sostenibilità e responsabilità”

Al Forum ACADI la sottosegretaria al MEF Sandra Savino ha sottolineato il ruolo centrale del gioco pubblico all’interno del percorso di riforma in corso, evidenziando l’importanza di coniugare sviluppo economico,

18 Settembre 2025

Al Forum ACADI la sottosegretaria al MEF Sandra Savino ha sottolineato il ruolo centrale del gioco pubblico all’interno del percorso di riforma in corso, evidenziando l’importanza di coniugare sviluppo economico, tutela della salute e responsabilità sociale.

“Il nuovo bilancio di sostenibilità del settore – ha affermato Savino – dimostra come sia possibile collegare crescita economica e attenzione alla persona, unendo trasparenza, compliance e impegno sociale. Le certificazioni volontarie, le politiche di prevenzione e il sostegno ai percorsi di cura contro il gioco patologico ne sono una testimonianza concreta. In questo quadro, se gestito con rigore e responsabilità, il comparto del gioco pubblico può contribuire in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi di crescita sostenibile e inclusiva del Paese”.

Savino ha ricordato come il settore non rappresenti soltanto una fonte di entrate rilevanti e certe per lo Stato, ma anche una filiera ampia e articolata, che coinvolge concessionari, gestori, imprenditori di servizi, fornitori tecnologici e una vasta rete di punti vendita. “Un comparto – ha aggiunto – che genera valore aggiunto pari a oltre l’1% del PIL nazionale e che, per ogni occupato diretto, ne attiva oltre due nell’intero sistema economico. Ma non è solo una questione economica: la vera differenza è la capacità del comparto di offrire una cornice di legalità e trasparenza a tutela dei cittadini”.

Un presidio, ha rimarcato, che contrasta l’illegalità, protegge i consumatori e promuove un approccio al gioco consapevole e responsabile. “La tutela della salute pubblica, attraverso politiche di prevenzione e programmi di supporto contro le dipendenze, non è un aspetto accessorio ma il cuore stesso di una visione moderna del settore”.

In merito alla riforma in corso, la sottosegretaria ha evidenziato il lavoro congiunto con il Ministro e il Vice-Ministro, sottolineando l’ascolto delle osservazioni e delle criticità emerse dai dati. “Gli obiettivi di tutela della salute – ha spiegato – non possono essere affidati soltanto a misure formali o a vincoli territoriali, ma devono poggiare su strumenti moderni ed efficaci, come il prodotto FED, i registri di autoesclusione e le tecnologie di prevenzione e controllo”.

Savino ha concluso ribadendo che la tutela della salute resta il cuore di un dibattito responsabile, che non rinuncia a garantire entrate certe per lo Stato né a creare condizioni di concorrenza leale per gli operatori, ma che soprattutto mette al centro la persona, i suoi diritti e la sicurezza delle comunità. “Il mio auspicio – ha detto – è che da questo forum emergano proposte e buone pratiche capaci di rafforzare la fiducia reciproca tra istituzioni, imprese e comunità, trasformando il settore in un modello di regolazione e sostenibilità”.

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