19 Settembre 2020 - 08:28

Fiasco (Alea): “Comuni possono intervenire a limitare il gioco a patto di documentare in maniera dettagliata le proprie ragioni”

“La città di Guidonia è un target privilegiato del sistema commerciale del gioco d’azzardo perché c’è una zona popolosa, un forte disagio sociale dovuto alla crisi, quindi c’è una correlazione

07 Settembre 2020

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“La città di Guidonia è un target privilegiato del sistema commerciale del gioco d’azzardo perché c’è una zona popolosa, un forte disagio sociale dovuto alla crisi, quindi c’è una correlazione strettissima tra i mercati che il gioco d’azzardo sceglie e il disagio sociale”.

Lo ha dichiarato Maurizio Fiasco di Alea commentando la decisione del Consiglio di Stato a favore del Regolamento sui limiti orari imposti al gioco a Guidonia Montecelio.

“Avete 110 punti di distribuzione di cui 23 sono sale specializzate che occupano una superficie maggiore di quella di un campo da calcio, 8mila mq. Questo interferisce profondamente nelle funzioni di una amministrazione comunale e questo lo abbiamo commentato ampiamente e documentato per offrire la base per la decisione del Consiglio di Stato.

L’offerta è insistente, con continue sollecitazioni su chi vorrebbe uscire dalla dipendenza. I Comuni hanno competenze dirette su una serie di servizi e doveri che la mano pubblica deve assicurare.

Questi numeri hanno legittimato la ratio per l’adozione del Regolamento. Purtroppo la decisione del Tar Lazio prima e la circolare del Ministero dell’Interno stanno scoraggiando molti comuni ad avviare iniziative simili contro il gioco.

Questa sentenza che fa giurisprudenza afferma finalmente la piena legittimità dei comuni di intervenire a patto di porre alla base una argomentazione legata al territorio che documenti l’eccesso dell’offerta”.

PressGiochi