11 Marzo 2026 - 14:53

Betsson, Tino a PressGiochi: “Storico riunire Totti, Baggio e Cannavaro. Così cambiamo la percezione del brand e sosteniamo lo sport italiano”

Mettere insieme tre icone assolute del calcio italiano non è soltanto un’operazione di comunicazione, ma il simbolo di una strategia più ampia che punta su valori sportivi, territorio e reputazione.

16 Febbraio 2026

Mettere insieme tre icone assolute del calcio italiano non è soltanto un’operazione di comunicazione, ma il simbolo di una strategia più ampia che punta su valori sportivi, territorio e reputazione. Nell’intervista rilasciata a PressGiochi, Stefano Tino – Managing Director Southern Europe di Betsson – racconta le difficoltà, gli obiettivi e la visione dietro un progetto che ambisce a ridefinire il rapporto tra industria del gioco, sport e opinione pubblica.

“Riunire Francesco Totti, Roberto Baggio e Fabio Cannavaro sotto lo stesso progetto è stata,- ammette Stefano Tino -, “la cosa più difficile” realizzata nella sua carriera recente. Se Totti era già coinvolto, portare tutti e tre insieme ha richiesto tempo, credibilità e una visione chiara.

La presenza di Cannavaro, oggi impegnato anche come allenatore e figura molto esposta mediaticamente, ha reso l’operazione ancora più complessa. Ma l’elemento davvero inatteso, sottolinea Tino, è stato il coinvolgimento di Baggio, personaggio dall’aura unica anche al di fuori dell’industria sportiva. Vederli seduti insieme a raccontare il proprio vissuto calcistico rappresenta, secondo il manager, qualcosa di “storico” e motivo di orgoglio personale e aziendale.

Alla base dell’adesione dei campioni c’è soprattutto la comprensione del progetto. Avviato circa due anni fa tra critiche e scetticismo, il percorso ha portato a investimenti significativi nello sport di base, con il supporto a numerosi club sul territorio italiano, l’organizzazione di eventi e la produzione di contenuti. L’obiettivo è valorizzare discipline e realtà spesso invisibili, che emergono solo in occasione di grandi eventi come le Olimpiadi o grazie al successo di singoli atleti capaci di catalizzare l’attenzione nazionale”.

In questo contesto, i social media rappresentano per Tino il veicolo più potente: uno spazio senza limiti di diffusione, dove un messaggio efficace può essere condiviso in modo esponenziale, generando un “effetto domino” impossibile da replicare con la televisione tradizionale, che mantiene invece un pubblico stimato e più passivo.

“Resta centrale il tema reputazionale. Operazioni di questo tipo, – spiega il manager – , aiutano a comunicare valori e principi diversi, contribuendo a vestire il brand in modo nuovo. Tuttavia, il cambiamento della percezione pubblica verso l’intero settore del gioco non può dipendere da un singolo operatore: servono scelte condivise da industria, associazioni, regolatori e politica, in un contesto complesso che difficilmente muterà rapidamente”.

Infine, il forte legame con il calcio italiano – testimoniato dal coinvolgimento di numerosi campioni – riflette anche una strategia più ampia. L’Italia, osserva Tino, rappresenta oggi uno dei mercati più rilevanti e stabili a livello internazionale, nonostante le criticità normative spesso percepite dagli operatori. Guardando oltreconfine, la complessità regolatoria può essere persino maggiore, mentre proprio il mercato italiano continua a mostrare solidità e crescita.

Una consapevolezza che rafforza la scelta di investire nel Paese, puntando su sport, territorio e identità per costruire una relazione più profonda tra brand, tifosi e comunità.

PressGiochi