27 Settembre 2020 - 22:52

Vicopisano. Torrigiani: “Chi contrasta il gioco può contare su pochi strumenti”

Togliere le slot da bar e circoli, fare massa critica, riappropriarsi degli spazi sociali e ritrovare il significato autentico della parola gioco. C’è tutto questo nella sfida lanciata da Vicopisano,

14 Luglio 2015

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Togliere le slot da bar e circoli, fare massa critica, riappropriarsi degli spazi sociali e ritrovare il significato autentico della parola gioco. C’è tutto questo nella sfida lanciata da Vicopisano, dove già alcuni gestori hanno detto no alle slot-machine. Venerdì scorso, il primo incontro con associazioni e cittadini, per inquadrare il problema, raccogliere testimonianze e invitare tutti a prestare la massima attenzione.

«Il gioco d’azzardo – ha sottolineato Filippo Torrigiani il consigliere di Empoli impegnato in Avviso Pubblico – è un giro d’affari che nell’ultimo anno ha toccato quota 85 miliardi di euro, a favore di 13 concessionarie dove troviamo politici, amici di politici e i soliti nomi ricorrenti. Non è allora un caso che la tassazione sui giochi on line sia appena dello 0,6% e che in Italia ci siano qualcosa come 450mila slot-machine attive contro i poco più di 200mila posti letto dei nostri ospedali pubblici. Tutto questo è frutto di una politica misera e miserevole, iniziata già alla fine degli anni ‘80». «Come se non bastasse – ha concluso Torrigiani – le lobby del gioco d’azzardo hanno fatto in modo che chi oggi cerca di combatterlo possa contare su pochi strumenti».

 

PressGiochi