24 Settembre 2020 - 00:14

Viadana (MN). Il 28 novembre al voto del consiglio comunale la bozza di regolamento sul gioco

A Viadana, provincia di Mantova è pronta la bozza del regolamento sul gioco. “Partiamo dal presupposto – commenta il sindaco Giovanni Cavatorta – che, secondo l’Agenzia per la tutela della salute, in

23 Novembre 2016

Print Friendly, PDF & Email

A Viadana, provincia di Mantova è pronta la bozza del regolamento sul gioco.

“Partiamo dal presupposto – commenta il sindaco Giovanni Cavatorta – che, secondo l’Agenzia per la tutela della salute, in provincia di Mantova si contano circa novemila soggetti affetti da ludopatia. Grazie al lavoro dell’ufficio commercio municipale – nota Cavatorta – questo regolamento non è standard, ma calibrato sulla nostra realtà comunale”.

La bozza, approvata dalle associazioni Confcommercio, Confesercenti, Adiconsum e Federconsumatori, andrà al voto del consiglio il prossimo 28 novembre ed oltre a fissare le distanze a 500 metri dai luoghi sensibili, vieta le insegne luminose e impone ai locali di mettere a disposizione materiale informativo contro le ludopatie. Divieto anche sulla pubblicità delle vincite.

 

«Grazie al lavoro dell’ufficio commercio municipale – nota Cavatorta – questo regolamento non è standard, ma calibrato sulla nostra realtà comunale».

I locali dovranno avere accesso al piano terreno, direttamente dalla strada, e le vetrine non potranno essere oscurate; dovranno inoltre rispettare gli standard a parcheggio richiesti dal Piano di governo del territorio. È vietata l’apertura di sale da gioco, il loro trasferimento, o la nuova installazione di apparecchi, in un raggio di 500 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, case di riposo, oratori, luoghi di aggregazione giovanile, uffici pubblici, monumenti e strutture culturali (e di 100 metri da sportelli bancomat o compro oro). Vietate le insegne luminose, i locali dovranno invece mettere a disposizione materiale informativo contro le ludopatie; e non potranno in alcun modo pubblicizzare le vincite conseguite. Fra i criteri per la determinazione degli orari da parte del primo cittadino: apertura non prima dell’inizio dell’orario scolastico, e sospensione nelle ore centrali del giorno. Il mancato rispetto degli orari potrà comportare la sospensione dell’attività sino a tre mesi. Il Comune si impegna a non concedere spazi di proprietà ad attività per il gioco d’azzardo. Il regolamento prevede un particolare iter amministrativo per chi intende aprire, elenca una serie di casi in cui è possibile sospendere l’attività sino a sei mesi e definisce sanzioni sino a 500 euro, oltre a quelle già previste dalla legge.

PressGiochi