18 agosto 2019
ore 19:54
Home Personaggi Viadana (MN). Il 28 novembre al voto del consiglio comunale la bozza di regolamento sul gioco

Viadana (MN). Il 28 novembre al voto del consiglio comunale la bozza di regolamento sul gioco

SHARE
Viadana (MN). Il 28 novembre al voto del consiglio comunale la bozza di regolamento sul gioco

A Viadana, provincia di Mantova è pronta la bozza del regolamento sul gioco.

“Partiamo dal presupposto – commenta il sindaco Giovanni Cavatorta – che, secondo l’Agenzia per la tutela della salute, in provincia di Mantova si contano circa novemila soggetti affetti da ludopatia. Grazie al lavoro dell’ufficio commercio municipale – nota Cavatorta – questo regolamento non è standard, ma calibrato sulla nostra realtà comunale”.

La bozza, approvata dalle associazioni Confcommercio, Confesercenti, Adiconsum e Federconsumatori, andrà al voto del consiglio il prossimo 28 novembre ed oltre a fissare le distanze a 500 metri dai luoghi sensibili, vieta le insegne luminose e impone ai locali di mettere a disposizione materiale informativo contro le ludopatie. Divieto anche sulla pubblicità delle vincite.

 

«Grazie al lavoro dell’ufficio commercio municipale – nota Cavatorta – questo regolamento non è standard, ma calibrato sulla nostra realtà comunale».

I locali dovranno avere accesso al piano terreno, direttamente dalla strada, e le vetrine non potranno essere oscurate; dovranno inoltre rispettare gli standard a parcheggio richiesti dal Piano di governo del territorio. È vietata l’apertura di sale da gioco, il loro trasferimento, o la nuova installazione di apparecchi, in un raggio di 500 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, case di riposo, oratori, luoghi di aggregazione giovanile, uffici pubblici, monumenti e strutture culturali (e di 100 metri da sportelli bancomat o compro oro). Vietate le insegne luminose, i locali dovranno invece mettere a disposizione materiale informativo contro le ludopatie; e non potranno in alcun modo pubblicizzare le vincite conseguite. Fra i criteri per la determinazione degli orari da parte del primo cittadino: apertura non prima dell’inizio dell’orario scolastico, e sospensione nelle ore centrali del giorno. Il mancato rispetto degli orari potrà comportare la sospensione dell’attività sino a tre mesi. Il Comune si impegna a non concedere spazi di proprietà ad attività per il gioco d’azzardo. Il regolamento prevede un particolare iter amministrativo per chi intende aprire, elenca una serie di casi in cui è possibile sospendere l’attività sino a sei mesi e definisce sanzioni sino a 500 euro, oltre a quelle già previste dalla legge.

PressGiochi

PASSWORD RESET

Inserisci codice di sicurezza * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.


LOG IN