29 Settembre 2020 - 05:21

Verbania. Franzetti: “Adesione al Manifesto dei sindaci, nuova azione contro il gioco patologico”

Con una delibera di giunta, su proposta dell’assessore Marinella Franzetti,  il Comune dei Verbania ha aderito al “Manifesto dei Sindaci a contrasto del gioco d’azzardo” promosso dalla “Scuola delle buone

21 Luglio 2016

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Con una delibera di giunta, su proposta dell’assessore Marinella Franzetti,  il Comune dei Verbania ha aderito al “Manifesto dei Sindaci a contrasto del gioco d’azzardo” promosso dalla “Scuola delle buone pratiche” che al momento riunisce circa 400 Comuni italiani nella richiesta – tra l’altro – di una nuova legge nazionale contro la ludopatia “fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura”.

Chiedono inoltre che sia consentito il potere di ordinanza dei sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.

 

La delibera, non a caso evidenzia come “le persone più interessate al gioco siano le fasce più deboli e fragili della nostra società, chi ha una minore scolarizzazione, chi ha un lavoro più precario, chi è in difficoltà nel trovare una propria identità: giocano il 47% degli indigenti, il 56% delle persone appartenenti al ceto medio-basso”.  Con circa 80 miliardi di fatturato, il gioco d’azzardo (quello legale) rappresenta il 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana che fa introitare allo stato 8 miliardi di tasse. Ma si calcola che servano 5-6 miliardi l’anno per curare i dipendenti dal gioco patologico.

“Sono questi i numeri del gioco d’azzardo lecito che sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità”, afferma l’amministrazione verbanese per la quale l’adesione al manifesto costituisce un’ulteriore azione di contrasto oltre a quelle in atto (e allo studio) del tavolo di lavoro “Non t’azzardare” che dal 2013 riunisce associazioni ed enti (Comune, Asl, Vicariato, servizi sociali, Spi Cgil) anche verso l’elaborazione di quel regolamento comunale per il gioco da tempo atteso.

PressGiochi

 

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