03 Agosto 2020 - 14:08

Venezia. Zappalorto saluta e lascia la questione casinò in mano a Brugnaro

“Combattuto” dai dipendenti, apprezzato dai dirigenti. L’ultimo saluto del commissario straordinario del Comune Vittorio Zappalorto – prima del passaggio di consegne al nuovo sindaco Luigi Brugnaro – è stato ieri

16 Giugno 2015

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“Combattuto” dai dipendenti, apprezzato dai dirigenti. L’ultimo saluto del commissario straordinario del Comune Vittorio Zappalorto – prima del passaggio di consegne al nuovo sindaco Luigi Brugnaro – è stato ieri lunedì 15, con i direttori e i dirigenti dell’amministrazione che lo hanno affiancato anche nella difficile e impopolare operazione di chiusura in pareggio del bilancio, con i pesanti tagli che hanno colpito anche i dipendenti comunali, con il blocco della retribuzione variabile.

La cura Zappalorto, affidata per l’applicazione a Brugnaro, prevede che le società partecipate o controllate dal Comune siano ridotte dalle attuali 40 a 19. Il problema più difficile da affrontare riguarda la Cmv spa, la società patrimoniale del Casinò, strutturalmente in perdita, dopo che la parte del gioco – e i relativi incassi – sono stati affidati alla nuova società creata a questo scopo. Zappalorto l’ha ricapitalizzata già due volte quest’anno per evitarne il fallimento, che trascurerebbe con sé anche il Comune, visti i debiti accumulati che ricadrebbero su Ca’ Farsetti e i crediti inesigibili da parte dell’Amministrazione. La strada indicata da Zappalorto è quella del reperimento di un nuovo socio privato specializzato nel gioco, o quella di vendite patrimoniali che abbattano i debiti, ad esempio con la cessione dei terreni edificabili del Quadrante di Tessera. A Brugnaro, ancora una volta, la scelta, da prendere entro settembre.

PressGiochi