24 Settembre 2020 - 06:11

Venezia: il futuro del casinò si gioca sul piano triennale di sviluppo

Nonostante gli oltre sette milioni di euro di passivo nel 2015,  il CdA del Casinò di Venezia guidato da Maurizio Salvalaio, guarda al futuro con ottimismo. Infatti, il consuntivo 2015

20 Giugno 2016

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Nonostante gli oltre sette milioni di euro di passivo nel 2015,  il CdA del Casinò di Venezia guidato da Maurizio Salvalaio, guarda al futuro con ottimismo.

Infatti, il consuntivo 2015 ha registrato una perdita per circa 4 milioni e 600 mila euro relativa alla Casinò Municipale Venezia (Cmv) spa, la società patrimoniale, mentre anche la Casinò di Venezia Gioco, a cui vanno gli incassi, nonostante un intervento di ricapitalizzazione del Comune nel corso del 2015 per un milione e mezzo di euro, ha chiuso l’anno con una perdita di 2 milioni e 300 mila euro e il patrimonio netto della società ridotto solo a circa 300 mila euro.

Il nuovo amministratore Maurizio Salvalaio, nella relazione al bilancio auspica per il 2016 una chiusura in pareggio prima del pagamento delle imposte. Secondo il Cda del Casinò, il patrimonio netto, pur esiguo non avrà necessità si essere rafforzato nel corso dell’anno, ma esiste comunque il «paracadute» della clausola di salvaguardia che obbliga comunque il Comune a intervenire finanziariamente in caso di necessità.

Nonostante il calo degli incassi registrato nel corso del 2015 che ha Colpito in particolare le slot machine, va ricordato che l’azienda ha ridotto per 15 unità il personale dipendente e bloccato gli straordinari ormai quasi da un anno con tanto di stop ai bonus dovuti a quadri e dirigenti. Tuttavia, i debiti della società sono vicini ai 35 milioni di euro quindi per risanare l’azienda si conta sul piano triennale di sviluppo 2015-2017 che prevede il riequilibrio economico altrimenti il Comune dovrà di nuovo intervenire per salvare la casa da gioco.

PressGiochi