25 Settembre 2020 - 04:58

Veneto. Salemi (PD): “Sul gioco d’azzardo noi scegliamo le strade percorribili, la regione deve coordinare le forze”

“La nostra proposta di legge, della quale sono prima firmataria, prevede diversi interventi di prevenzione e contrasto della diffusione del gioco d’azzardo in coerenza alle diverse mozioni e interventi proposti

10 Gennaio 2017

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“La nostra proposta di legge, della quale sono prima firmataria, prevede diversi interventi di prevenzione e contrasto della diffusione del gioco d’azzardo in coerenza alle diverse mozioni e interventi proposti dal nostro gruppo”.

In questo modo il consigliere Orietta Salemi, del Partito Democratico del Veneto presenta a PressGiochi il suo testo che impegnerebbe l’esecutivo:

-a rafforzare le azioni di comunicazione, promozione e sostegno nei confronti degli enti locali in merito alle previste disposizioni e misure in materia di gioco d’azzardo al fine di prevenire, disincentivare e combattere le dipendenze da gioco d’azzardo patologico;
– a verificare la fattibilità di una riduzione dell’aliquota IRAP, nella misura minima consentita, per gli esercizi che dichiarino di non disporre di apparecchiature per il gioco d’azzardo o che provvedano a dismettere quelle installate;
– a stanziare nel bilancio regionale 2017 adeguate risorse a sostegno dei comuni che intendono adottare forme di premialità (come ad esempio la riduzione delle imposte comunali, TASI, IMU, TARI) per disincentivare l’installazione di apparecchiature da gioco d’azzardo lecito negli esercizi, nei circoli privati e in altri luoghi deputati all’intrattenimento, in attuazione delle disposizioni di cui alla lettera c), comma 3 dell’articolo 20 della legge regionale 6/2015.

 

Era inoltre prevista per oggi la discussione in consiglio della mozione presentata alcuni mesi orsono dalla stessa Salemi secondo la quale però l’atto ispettivo non verrà discusso nelle sedute di questi giorni.

 

“La proposta di legge – ha proseguito il consigliere- era stata presentata in aula durante la discussione per la finanziaria 2017, ma è stata bocciata dalla maggioranza in quanto richiedeva una garanzia di copertura per le spese di attivazione delle rete”.

Sempre secondo la Salemi, la maggioranza anche riconoscendo “corretta” la battaglia dei democratici, si è tirata indietro proprio a causa di questa spesa da inserire in bilancio. Una spesa relativamente “piccola” ipotizzata sui 150 mila euro da considerare sui tre anni. Ora il testo tecnicamente “è depositato e attende di essere ripreso”.

 

“Quello che ci distingue sul tema dalle altre forze politiche su questo tema- ha continuato- è che noi scegliamo delle strade percorribili, altri come ad esempio il consigliere Guadagnini, presentano leggi statali che spesso sono destinate a restare in ascoltate. Lo scopo è provocare e questo serve sicuramente per tenere alta l’attenzione sul problema, ma quando la regione deve impegnarsi concretamente impegnando dei fondi si tirano indietro”.

Tra le parole chiave della Salemi nella sua proposta oltre a “coerenza” e “concretezza” c’è sicuramente anche “coordinazione”, l’intento centrale del suo progetto è infatti quello di “Attivare un coordinamento con alla base il garante dei diritti della persona di tutte le associazioni, le istituzioni e gli enti e le scuole che si occupano del gioco d’azzardo patologico”.

 

“La nostra scelta sul tema del gioco patologico è quella di una politica di piccoli passi-ha concluso la Salemi- di mappare prima tutto quello che c’è e poi attraverso una coordinazione agire altrimenti il rischio è di disperdere le energie materiali ed intellettuali e che gli esiti non siano quello sperati. Anche i comuni infatti, come quello di Verona ad esempio fanno, ordinanze sindacali ed il rischio è la frammentazione, la regione ha il compito di dare una linea precisa” .

PressGiochi