08 luglio 2020
ore 10:27
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Veneto. Nel polesano attivati progetti a contrasto del gioco patologico

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Veneto. Nel polesano attivati progetti a contrasto del gioco patologico

“In media, ogni polesano ha giocato nel 2017, 1743,06 euro. Nel territorio polesano sono presenti 2653 Slot, circa 1 ogni 109 abitanti” spiega il direttore generale dell’Azienda Ulss 5 Antonio Compostella.

La Regione Veneto ha scelto, prima regione in Italia, di dare orari di ferma alle sale slot, che rimarranno chiuse al pubblico in tre fasce orarie. Dalle 7 alle 9, dalle 13 alle 15, dalle 17 alle 19. Ora le municipalità daranno corso e attuazione ai regolamenti comunali.

Il Dipartimento per le dipendenze dell’Azienda Ulss 5 ha attivato anche un numero, a disposizione di tutti coloro volessero parlare della loro dipendenza da gioco: 3383271661.

“Dal 2012 i disturbo del gioco d’azzardo, è tra le dipendenze inserite nei Livelli essenziali di assistenza – ha spiegato il Direttore del Dipartimento per le dipendenze Marcello Mazzo  abbiamo programmato incontri con i partner istituzionali principali del territorio della Ulss  5, per creare le condizioni utili alla strutturazione di una rete solida di relazioni per la sensibilizzazione della popolazione sul tema del gioco d’azzardo”.

Alla rete progettuale sono stati invitati sia amministratori, che forze dell’Ordine, che associazioni di volontariato.

Per quanto riguarda invece l’area Prevenzione è stato prodotto materiale informativo  cartaceo sui  rischi  legati  al  gioco  d’Azzardo  e il Lie/bet questionnaire in formato tascabile per  l’individuazione  precoce  di situazioni  di  dipendenza da  distribuire  a  scuole, locali  di  gioco, pubbliche  amministrazioni.

Infine è in fase di elaborazione un primo studio che presenti il profilo il “giocatore d’azzardo patologico tipo” presente nella regione Veneto, a partire dai dati elaborati dalla Regione Veneto sui pazienti in carico ai Ser.D. Questa mappatura aiuterà a capire, analizzando per esempio la distribuzione dei valori della spesa media procapite su base comunale, in quali territori possa essere più utile intervenire attivando una delle sedi dello sportello o potenziando le azioni di sensibilizzazione o favorendo l’attivazione di gruppi serali.

Per l’anno 2020 si proseguirà con le attività di prevenzione sul territorio, coinvolgendo: le Scuole Medie e Superiori, attraverso la realizzazione  di un progetto di Prevenzione, che vedrà coinvolti circa 500 alunni, in un concorso a premi organizzato dagli operatori del servizio dipendenze. Avviando  corsi di formazione specifici per i gestori delle sale gioco. Avviando una formazione specifica rivolta ai medici di medicina Generale.

PressGiochi

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