24 Settembre 2020 - 01:19

Veneto. Conte (Lista Tosi): “Prima di ipotizzare soluzioni a livello statale, sul gioco occorre intervenire concretamente a livello regionale”

Il Consigliere Maurizio Conte, ha spiegato a PressGiochi, la sua idea sull’attuale quadro normativo in un territorio, il Veneto dove la discussione sul gioco si sta facendo sempre più variegata e “attiva”.

29 Giugno 2016

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Il Consigliere Maurizio Conte, ha spiegato a PressGiochi, la sua idea sull’attuale quadro normativo in un territorio, il Veneto dove la discussione sul gioco si sta facendo sempre più variegata e “attiva”.

“Com’è noto a tutti, ormai, le ludopatie stanno diventando una vera e propria piaga sociale che annichilisce l’individuo creando veri e propri fenomeni di dipendenza ossessivo – compulsiva- ha dichiarato- oltre al costo sociale, comunque enorme, che creano le dipendenze  patologiche, si assiste, parimenti, allo sperpero di tutte le finanze in disponibilità del soggetto, comprese quelle legate ai bisogni essenziali per la vita. La Regione del Veneto promuove interventi finalizzati alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio dalla dipendenza da gioco d’azzardo patologico (GAP) e delle problematiche correlate, nonché al trattamento e al recupero delle persone che ne sono affette e al supporto delle loro famiglie. (art. 20 Legge regionale n.6/2015)”.

Il consigliere ha poi proseguito spiegando le ragioni per cui il suo gruppo, “La lista Tosi per il Veneto” ha presentato un nuovo progetto di legge in materia e contestato invece il pdls del Consigliere Guadagnini, recentemente approvato.

Il nostro progetto di legge ‘Disposizioni in materia di ubicazione dei locali destinati a sale da gioco e degli esercizi alle stesse assimilati’- ha proseguito Conte-  ha l’obiettivo di limitare il gioco d’azzardo e combattere le ludopatie, relegando le case da gioco in specifici confini. I Comuni individueranno, all’interno degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, la localizzazione degli esercizi adibiti al gioco d’azzardo lecito, in modo da consentire facili e rigorosi controlli sulle nuove aperture di queste attività”.

Riteniamo che il progetto di legge statale sul gioco d’azzardo di iniziativa del consigliere Guadagnini- continua- sia inutile perché prima di ipotizzare soluzioni a livello statale occorre intervenire concretamente a livello regionale. I veri paletti sono quelli urbanistici, o meglio, territoriali. Il nostro Progetto di Legge rappresenta un vero strumento per combattere il proliferare di sale giochi e negozi con al loro interno le slot e rappresenta un continuum con la normativa regionale già esistente in materia, completandone il percorso di contrasto e prevenzione”.

Conte, commenta inoltre, la durissima campagna “Anti-gioco” del gruppo “Siamo Veneto”, capeggiata dallo stesso Guadagnini. “Ritengo che la campagna pubblicitaria sostenuta dl gruppo ‘siamo Veneto’– ha dichiarato rispondendo alla nostra domanda conclusiva- sia più contro lo Stato che al gioco d’azzardo!”.

PressGiochi