19 Febbraio 2026 - 08:29

VdA. Casinò de la Vallée, Testolin: “L’azienda è dotata di un sistema di governance interno conforme alla normativa vigente”

Nella seduta del Consiglio regionale della Valle d’Aosta del 29 gennaio 2026 è stata discussa un’interpellanza del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA sulle procedure di controllo al Casinò de la Vallée

29 Gennaio 2026

Nella seduta del Consiglio regionale della Valle d’Aosta del 29 gennaio 2026 è stata discussa un’interpellanza del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA sulle procedure di controllo al Casinò de la Vallée di Saint-Vincent.

«Nel 2025 sono emerse criticità e interrogativi pubblici sull’efficacia delle procedure di controllo della Casa da gioco, anche a seguito di un’inchiesta penale tuttora in corso – ha evidenziato il Consigliere Fulvio Centoz -. Fermo restando che l’accertamento di eventuali responsabilità penali compete all’Autorità giudiziaria, mentre alla Regione spetta garantire la correttezza della governance e l’effettiva efficacia dei controlli amministrativi e organizzativi, chiediamo di chiarire quali siano gli attuali presidi di controllo attivi al Casinò, chi ne sia responsabile e con quali modalità e frequenza vengano svolte le attività di monitoraggio e rendicontazione. Vogliamo, inoltre, sapere se la Giunta ritenga tali presidi adeguati rispetto ai rischi e alle criticità emerse o, in caso contrario, quali misure di rafforzamento si vogliano adottare e se s’intenda disporre una verifica esterna indipendente (audit), senza interferire con l’inchiesta penale in corso.»

Riportando quanto comunicato dalla Casa da gioco, il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha spiegato che «l’azienda è dotata di un sistema di governance e di controllo interno conforme alla normativa vigente. La gestione è affidata all’Organo amministrativo, mentre il Collegio sindacale svolge le funzioni di vigilanza previste dalla legge. La revisione legale dei conti è assicurata da una società di revisione indipendente, che effettua controlli periodici e la revisione annuale del bilancio. La Società ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 231/2001 per la prevenzione dei reati rilevanti sull’attività svolta ed è operativo un Organismo di vigilanza, supportato da presidi di compliance e da un Codice etico. Vengono, inoltre, applicate le disposizioni di prevenzione del riciclaggio, con procedure di verifica della clientela, tracciabilità delle operazioni, monitoraggio e segnalazione. L’efficacia dei controlli è assicurata da verifiche periodiche dell’Organismo di vigilanza, che presenta relazioni trimestrali all’Organo amministrativo, e da audit programmati e a campione svolti dalle strutture interne competenti.»

«Questo progetto strutturato – prosegue il Presidente Testolin – è stato avviato nel 2024 con il supporto della società esterna AD&D Consulting srl ed è stato consolidato nel 2025 dall’Area procedure interne, auditing e organizzazione aziendale, con una revisione complessiva delle norme interne e la redazione di nuove procedure, regolamenti e istruzioni operative. A seguito dell’analisi dei processi e del confronto con i responsabili di funzione, sono state pubblicate 42 procedure interne nuove o aggiornate. L’attività di revisione ha portato alla definizione di un programma annuale di audit (26 quelli svolti nel biennio 2024-2025) su nuove procedure, modifiche organizzative ed esigenze operative. A supporto dei processi decisionali, l’Organo amministrativo è affiancato da un Comitato di direzione composto dai responsabili delle principali funzioni aziendali. Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione in materia di compliance: nel 2024 oltre 180 dipendenti hanno partecipato a corsi sul modello organizzativo per la prevenzione della corruzione, nel 2025 più di 100 a corsi sull’antiriciclaggio e 179 alla formazione sul whistleblowing. Ribadisco che il Governo regionale non interviene nella gestione della Società, che resta di esclusiva competenza degli organi societari, nell’ambito dell’autonomia riconosciuta dalla legge e dallo statuto.»

«Sono contento che ci siano stati tutti questi controlli ma sorge un problema – ha detto in replica il Consigliere Centoz -: se tutto funziona bene non dovrebbe succedere ciò che leggiamo sui giornali. Analizzerò meglio la sua risposta ma, evidentemente, ci sono degli aspetti delle procedure descritte che vanno rivisti.»

 

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