11 Giugno 2026 - 08:33

Vavolo (CGIA Mestre): “Il gioco illegale online può valere fino a 35 miliardi di euro”

Presentato oggi a Roma, a Palazzo Wedekind, il primo report dell’Osservatorio sul gioco online illegale di Data Room Nexus, uno studio che fotografa dimensioni, abitudini e criticità del comparto del

07 Maggio 2026

Presentato oggi a Roma, a Palazzo Wedekind, il primo report dell’Osservatorio sul gioco online illegale di Data Room Nexus, uno studio che fotografa dimensioni, abitudini e criticità del comparto del gaming digitale in Italia. Nel corso dell’evento, il ricercatore della CGIA di Mestre, Andrea Vavolo, ha illustrato dati e tendenze che riguardano sia il mercato legale sia quello illegale, evidenziando come il fenomeno del gioco non autorizzato abbia assunto proporzioni sempre più rilevanti.

«Il gioco illegale, per sua definizione, è un fenomeno difficile da stimare perché sfugge agli strumenti di rilevazione diretta. Tuttavia, le stime elaborate negli ultimi anni mostrano una crescita costante: nel 2022 si parlava di una raccolta illegale compresa tra 10 e 15 miliardi di euro, nel 2024 tra 20 e 25 miliardi, mentre le valutazioni più recenti indicano un valore tra 30 e 35 miliardi di euro», ha dichiarato Andrea Vavolo.

Secondo Vavolo, l’analisi storica conferma la credibilità di queste cifre. «Tra il 2006 e il 2010 si stimavano circa 28 miliardi di raccolta irregolare in un mercato che allora valeva appena 8 miliardi. Successivamente, grazie a una regolamentazione più efficace e all’introduzione di nuovi strumenti di controllo, il mercato legale è cresciuto fino a raggiungere 49 miliardi di euro».

Il report analizza anche il profilo dei giocatori online italiani. «La distribuzione delle giocatrici per classi di età è più uniforme rispetto a quella maschile. Sotto i 45 anni troviamo il 59% delle donne che giocano, mentre tra gli uomini la quota sale al 72%. Questo significa che nell’universo maschile la presenza del giocatore giovane è molto più marcata».

Per quanto riguarda le abitudini di gioco, il 63% delle giocate avviene dopo le ore 12, mentre solo una quota residuale si concentra nelle ore notturne tra mezzanotte e le 7 del mattino. Circa il 20% delle attività viene registrato nella fascia compresa tra le 6 e le 12.

Nel 2025, secondo i dati illustrati durante la presentazione, i giocatori online in Italia sono stati circa 9,5 milioni, per un totale di 2,5 miliardi di accessi alle piattaforme. Ogni utente effettua mediamente 263 accessi all’anno, un dato che evidenzia una frequentazione continuativa del gioco online.

Un conto di gioco viene ricaricato mediamente una ventina di volte l’anno, con una ricarica media di circa 40 euro e un totale annuo pari a 770 euro. Complessivamente nel 2025 sono state effettuate 339 milioni di operazioni di ricarica, per un valore di 13,2 miliardi di euro. Tra gli strumenti di pagamento più utilizzati figurano carte di credito, servizi di moneta elettronica e carte prepagate.

Vavolo ha sottolineato anche come la maggior parte degli utenti presenti comportamenti compatibili con un gioco responsabile. «Nel 16,3% dei casi le vincite superano quanto giocato. Il 47,2% dei giocatori registra una spesa inferiore ai 100 euro annui e l’82% rimane sotto la soglia dei 500 euro. Questo non significa che non esistano situazioni problematiche, ma indica che la maggioranza degli utenti gioca in maniera contenuta».

L’Osservatorio ha elaborato la ricerca su un campione composto da circa 500 siti, 4,5 milioni di utenti e 13 miliardi di accessi. «Si tratta di dati reali, non di semplici stime. Questo permetterà nei prossimi report di monitorare l’evoluzione del fenomeno e di affinare ulteriormente le analisi sul gioco illegale», ha spiegato il ricercatore.

Sul fronte del contrasto, è stato ricordato che dal 2014 l’amministrazione pubblica ha intensificato l’attività di oscuramento dei siti irregolari. Solo nel 2025 sono stati inibiti oltre mille portali illegali. Inoltre, il decreto legislativo del 2024 prevede nuovi strumenti tecnologici, anche basati sull’intelligenza artificiale, per rafforzare l’individuazione dei siti non autorizzati e bloccare i flussi di pagamento collegati al gioco illegale.

PressGiochi