21 Settembre 2020 - 21:02

Varese: con la crisi delle slot si riaccende la passione per i flipper

«Sono diversi i locali della città che mi hanno contattato per rimettere il flipper». Parla Andrea Meneghetti, 36 anni, varesino doc, uno dei massimi esperti nazionali dei giochi a pulsanti

28 Dicembre 2016

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«Sono diversi i locali della città che mi hanno contattato per rimettere il flipper». Parla Andrea Meneghetti, 36 anni, varesino doc, uno dei massimi esperti nazionali dei giochi a pulsanti e palline che gli americani chiamano pinball.

 

E presto a Varese, sulla scia di Milano, verranno organizzati anche dei tornei: sta per nascere un gruppo, associazione, di appassionati. La mania è tornata. E pochi sanno che proprio nella Città Giardino ci sono alcuni collezionisti dei flipper di maggior valore, quelli cioè prodotti in esemplari limitati o all’epoca i più apprezzati in tutto il mondo. Si tratta dei modelli fabbricati all’inizio degli anni ‘90 con display dot matrix; quelli antecedenti, a funzionamento meccanico, sono invece di nicchia e non più adatti ai bar.

L’esperto dei flipper, Meneghetti, viaggia molto alla ricerca dei pinball. Quando trova quello giusto, lo importa, lo sistema da un punto di vista elettrico e funzionale, lo restaura nella “carrozzeria”, e lo fa rivivere. La sua fortuna è stata anche quella, oltre dieci anni fa, di scommettere sulla rinascita dei flipper che in quel momento stavano scomparendo da bar e sale giochi per fare posto ai più redditizi videopoker e slot. Ne ha accumulati un centinaio. Allora valevano poco. Li ha curati con scrupolo certosino. E adesso, la soddisfazione di vederli tornare in auge. Quanto sono quotati? «Si va dai duemila ai diecimila euro e più».

 

La “febbre” dei flipper è riesplosa anche, soprattutto tra i giovani che non se li erano goduti prima: «Per un adolescente, ma anche un ventenne, il flipper da bar è qualcosa di nuovo. E quindi di attraente». Difficile che possano avere un effetto di ritorno tale da “scalzare” i giochi d’azzardo. Ma competere sì. «Molti locali che non tengono slot machine si sono accorti che la clientela vuole qualcosa in più del solo bere un drink. E hanno così scoperto che la magia del flipper è unica» spiega l’esperto.

 

PressGiochi